Scafati. La Cisl: "Il prossimo sindaco di Scafati sarà arrestato: al Comune servono 180 assunzioni"

09 Gennaio 2019 Author :  

“Il prossimo sindaco di Scafati rischierà di essere arrestato dopo i primi 5 mesi di mandato": è provocatoria e amara insieme la dichiarazione di Giovanni Santonicola, sindacalista CISL del comune di Scafati.
"Con l'arrivo della quota 100 e con i pensionamenti già in vista, il comune di Scafati si troverà in una situazione di sotto organico che renderà impossibile espletare qualunque tipo di attività presso il comune di Scafati. Il sindaco rischia di dover interrompere ogni giorno i pubblici servizi, con gravi ripercussioni penali. E’ impensabile dopo anni ed anni di silenzio e di mancate politiche, sia commissariali che amministrative da parte degli organi eletti, in merito all'emergenza personale al comune di Scafati, pensare di poter ancora andare avanti con circa 200 dipendenti in meno rispetto ai limiti minimi previsti anche per i comuni in dissesto – dichiara Santonicola - Ci aspettavamo dalla triade commissariale e quindi da organi prefettizi straordinari, un gesto di sostegno ed un piano, appunto ‘straordinario’ di assunzione del personale da richiedere al Ministero degli interni e al Ministero economico finanziario: invece anche i commissari di Scafati hanno dato forfait. Ad oggi, un Comune con più di 50000 abitanti lavora con meno di 150 dipendenti e ancora non stiamo prendendo in considerazione quelli che saranno gli effetti della quota 100”.

Il sindacalista Cisl inoltre denuncia anche le condizioni dei lavoratori: “Al comune di Scafati si lavora senza più stimoli, con la preoccupazione e la tensione costante che qualunque errore sia motivo di indagini della Procura o della Corte dei Conti. Ogni problema, anche ordinario che sorge all'interno di uffici già fortemente provati dall’assenza di personale, viene letto come un complotto o chissà cosa, volto a fare affari loschi. È impensabile lavorare con un animo così teso. Eppure i dipendenti del comune di Scafati sono costretti a mettere in campo procedure enormi quotidianamente, proprio per la carenza di organico, quando ci sarebbero da assumere circa 180 persone se solo volessimo considerare la soglia minima dei 300 prevista anche per i Comuni in dissesto – dichiara il sindacalista Cisl, Santonicola - Il prossimo sindaco del comune di Scafati quindi si troverà a dover affidare tutti ai privati e a dare quindi ai dipendenti comunali solo la funzione di controllo che non è detto che potranno affrontare”.

Stando alle stime della , quasi il 50% dei dipendenti comunali con la quota 100 potrebbe essere prossimo alla pensione.
“Proprio in virtù di questa problematica e del fatto che nelle amministrazioni straordinarie e tantomeno quelle politiche negli ultime 20 anni, si sono preoccupate del problema dipendenti. Abbiamo più volte chiesto alla Triade di mettere in campo un programma straordinario di assunzioni, come è già stato fatto per altri comuni in difficoltà, per risolvere questa problematica e mettere in condizioni in municipio scafatese di ripartire. Ci ha fatto piacere scoprire che il comune di Scafati ha aderito al piano lavoro regionale, ma questo non è sufficiente. Il governo deve venirci incontro e chi meglio della triade commissariale può aiutarci? C'è bisogno di una maggiore collaborazione e serenità per lavorare al comune di Scafati, così non si può continuare.
Inoltre, il sindacalista ritorna anche sulle problematiche relative al mancato pagamento delle performance ai dipendenti comunali degli anni 2016/2017. “Nonostante l'accordo fatto, in cui abbiamo rinunciato al 50% dei compensi del 2016, per il 2017, nel corso nell'ultima riunione è emerso che la triade vuole decurtare 400000 euro di pagamenti da restituire, sanciti dopo il provvedimento del MEF relativamente all’errata distribuzione dei progetti obiettivo degli anni scorsi, direttamente dal fondo dei comunali” – dichiara Santonicola – “Rispetto a questa proposta ci siamo riservati di fare una denuncia al giudice del lavoro per far valere ancora una volta nelle sedi competenti i diritti dei dipendenti del comune di Scafati”.

La situazione è tutt'altro che idilliaca e i licenziamenti degli ultimi giorni così come anche le politiche miopi rispetto alla gestione degli uffici comunali stanno compromettendo gravemente il funzionamento della macchina amministrativa con gravi disagi per la cittadinanza

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