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Baronissi. Valiante: "Moscatiello, Galdi, Siniscalco: ammucchiata". La replica di Galdi

01 Giugno 2019 Author :  

“Moscatiello e Siniscalco con Galdi? Nessuna novità: è lo straordinario progetto di rinnovamento annunciato dal candidato sfidante. Un'intesa nota sin dall'inizio di questa campagna elettorale, non serviva una conferenza stampa per ufficializzarla. L’ammucchiata Galdi ha imbarcato tutti i protagonisti della politica degli ultimi decenni. Nessuna sorpresa dunque, solo la conferma di un modello politico di chi aveva sbandierato il nuovo!”. Lo scrive in una nota il candidato sindaco al Comune di Baronissi Gianfranco Valiante.

“Quanto a Siniscalco e Moscatiello, sonoramente sconfitti dal voto del 26 maggio - aggiunge Valiante - è evidente che fanno accordi a titolo esclusivamente personale per tentare di ritrovare qualche galleggiante. Hanno smobilitato le loro compagini, preferendo tradire candidati ed elettori, in nome di intese “pagnottiste”. Gli elettori hanno capito benissimo e si opporranno ad un patto scellerato tra persone che si sono sempre aspramente avversate dal punto di vista politico ed ora si accordano unicamente nella speranza di aggrapparsi al potere senza dare alcuna garanzia di governabilità. Non è questa dignità politica: bisogna conservare sempre la coerenza e il rispetto verso le proprie idee. Gli elettori non sono pacchi da spostare da un posto all'altro. Sapranno scegliere come hanno già fatto nel primo turno dandoci piena fiducia”.

La replica di Galdi

Il nostro competitor, rinnegando e dimenticando quanto fatto cinque anni fa, si conferma il solito mistificatore della realtà. Nel 2014, infatti, ha vinto le elezioni grazie al sostegno di una delle forze politiche che questa volta ha scelto di sostenere il sottoscritto. Non c’è stata nessuna ammucchiata ma una chiara e legittima convergenza programmatica (Città dello sport, Città della medicina e centro di cottura) che ha unito le altre due forze politiche sulla mia persona. Inoltre abbiamo l’obiettivo comune di creare una nuova classe dirigente e di attuare un processo di pacificazione in una città divisa da anni per colpa della politica. Non a caso soltanto la sua compagine è rimasta fuori da questo ragionamento perché ha condotto una campagna elettorale vergognosa, seminando odio, violenza e contraddistinguendosi per la solita arroganza. D’altronde ha dimostrato ancora una volta di non conoscere altri metodi che la divisione dei gruppi, cosa che ha fatto anche durante la sua amministrazione con chi aveva contribuito a farlo diventare sindaco.

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