Oltre 700mila euro incassati negli ultimi tre anni dal servizio sosta e circa 260mila euro spettanti al Comune di Scafati mai trasferiti. È il quadro che emerge dall’interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Pd, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, appartenenti alla coalizione “Ora e sempre Scafati”, che accendono i riflettori sulla gestione del servizio parcheggi affidato alla società partecipata Acse.
Secondo quanto riportato nelle risposte ufficiali, la società partecipata avrebbe trattenuto le somme dovute all’Ente di Palazzo Mayer, contabilizzandole come debito senza però procedere ad alcun versamento effettivo nelle casse comunali.
«Parliamo di risorse pubbliche che dovrebbero essere immediatamente disponibili per i servizi ai cittadini - dichiara il consigliere comunale Michele Grimaldi - e invece risultano ferme, bloccate in una situazione contabile che solleva interrogativi gravi. Vogliamo sapere se questi crediti e debiti sono stati correttamente riportati nei bilanci e, soprattutto, perché il Comune non abbia ancora incassato quanto gli spetta».
Nel mirino dei consiglieri comunali della coalizione "Ora e sempre Scafati" anche la gestione amministrativa del servizio, prorogato più volte senza una nuova gara.
«La cosiddetta “proroga tecnica” è uno strumento eccezionale, non può diventare la regola - afferma Francesco Velardo -. A Scafati assistiamo invece a un utilizzo distorto di questo istituto: non c’è una gara in corso, manca il piano sosta e perfino le relazioni obbligatorie sono ancora in fase di istruttoria. È evidente che siamo di fronte a ritardi amministrativi che non possono essere scaricati sui cittadini».
Le determine comunali hanno infatti esteso il servizio prima fino a febbraio 2026 e poi per ulteriori quattro mesi, senza che risultino completati gli atti necessari per un nuovo affidamento.
«È inaccettabile - aggiunge Grimaldi - che una società che non ha versato quanto dovuto continui a gestire il servizio in regime di proroga. Serve un cambio di passo immediato e una gestione trasparente».
«Chiediamo risposte chiare e documentate - conclude Velardo -. I soldi dei parcheggi devono tornare ai cittadini sotto forma di servizi, non rimanere intrappolati in inefficienze amministrative o in una gestione senza scadenza».
I consiglieri comunali annunciano ulteriori iniziative istituzionali per fare piena luce sulla vicenda e garantire trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.