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Sarno. Sempre più incerto il futuro del Liceo Scientifico ad Episcopio

28 Maggio 2026 Author :  

È botta e risposta tra l’amministrazione comunale e la dirigenza del Liceo Tito Lucrezio Caro di Sarno sull’ipotesi di sfratto del liceo scientifico, attualmente allocato in uno stabile di proprietà del Comune di Sarno, nella frazione di Episcopio.

Tutto sarebbe scaturito da una PEC del 16 aprile scorso inviata dal dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Sarno, Francesco Santorelli, unitamente alla dirigente dell’Area Servizi alla Persona e al segretario Teresa Marciano, con la quale si comunicava la necessaria e improcrastinabile esigenza “di liberare entro e non oltre il 15 giugno 2026 l’immobile di proprietà comunale, attualmente utilizzato dalla Provincia di Salerno quale sede del liceo scientifico Tito Lucrezio Caro”.

Nella stessa lettera si ribadiva “che lo scrivente Ente deve contemperare la duplice esigenza di garantire gli spazi scolastici necessari alla continuità della scuola dell’obbligo, unitamente al rispetto dei tempi di cui al cronoprogramma di attuazione dell’intervento finanziato. Nella denegata ipotesi in cui non si riuscisse a trovare una soluzione condivisa per ospitare anche gli allievi del Liceo Scientifico “T.L. Caro”, si dovrà intendere il contratto di comodato d’uso in essere con la Provincia di Salerno unilateralmente risolto alla data del 15/07/2026”.

Successivamente, un altro funzionario tecnico, Giusy Dalila De Prisco, rappresentava, sempre alla dirigenza del liceo: “Si rappresenta altresì la necessità di avviare quanto prima le attività inerenti alle operazioni di trasferimento e alla manutenzione straordinaria per l’adeguamento funzionale dell’immobile di Vicolo San Chirico n° 60 / Via Duomo n° 1, possibilmente nel mese di giugno 2026, al termine delle attività didattiche. Per le stesse motivazioni, si chiede altresì di poter individuare altra sede per l’espletamento degli esami di Stato del liceo scientifico”.

Dalle due comunicazioni inviate da Palazzo San Francesco si evince dunque chiaramente la volontà dell’amministrazione di trasferire il liceo, senza di fatto prospettare alcuna soluzione di nuova allocazione, se non in plessi diversi e con incertezze sui tempi di permanenza nelle sedi provvisorie.

Tutto questo avviene a ridosso degli esami di Stato. A tutt’oggi, infatti, come evidenziato nelle due comunicazioni pubblicate sul sito e sulle pagine social del Liceo T.L. Caro, resta ancora un’incognita la nuova sede del liceo scientifico e dove i maturandi di quest’anno dovranno svolgere le prove d’esame di Stato.

Il Comune, nel pomeriggio, aveva risposto con la seguente nota:

“La scuola si tutela con responsabilità, programmazione e verità. Non con gli allarmismi. In queste ore si è parlato impropriamente di “sfratto” per circa 500 studenti. Una ricostruzione non corrispondente alla realtà dei fatti, che rischia soltanto di generare preoccupazione tra famiglie, studenti e personale scolastico.

L’Amministrazione Comunale, in costante raccordo con la Provincia di Salerno, sta lavorando da tempo per garantire continuità didattica, sicurezza e spazi adeguati a tutti gli studenti del territorio.

Gli interventi previsti nell’ambito del programma “Scuola Viva in Cantiere” riguardano anche edifici scolastici strategici della città. In particolare, l’immobile di via Casamonica, che oggi ospita anche il Profagri, sarà interessato da un intervento di demolizione e ricostruzione finalizzato alla realizzazione di strutture moderne, sicure e pienamente adeguate alle esigenze della comunità scolastica.

Per questo motivo, già in data 30 aprile 2026, il Comune di Sarno ha formalmente trasmesso alla Provincia una proposta organizzativa dettagliata e sostenibile.

La proposta prevede:
– il trasferimento del Profagri presso la struttura “Filanda”;
– il trasferimento di 10 classi del Liceo Scientifico “T.L. Caro” nella medesima struttura;
– la riorganizzazione del plesso di Episcopio / Via Duomo per ospitare il Liceo Scientifico – indirizzo Scienze Applicate, con aule dedicate, laboratori e ingresso indipendente.

A ciò si aggiunge la prossima disponibilità della nuova scuola De Amicis, che consentirà di liberare ulteriori spazi e accompagnare in modo ordinato la redistribuzione delle sedi scolastiche.

Questi sono i fatti contenuti negli atti ufficiali.

Non esiste alcuno “sfratto” e non vi è alcuna volontà di penalizzare una scuola rispetto a un’altra. Esiste, invece, un lavoro serio e complesso volto a garantire il diritto allo studio in strutture più sicure, moderne ed efficienti.

Ogni fase di transizione può comportare sacrifici temporanei, ma è responsabilità delle istituzioni affrontarli con equilibrio, trasparenza e senso del dovere, nell’interesse esclusivo degli studenti e delle loro famiglie.

La corretta informazione è fondamentale. Alimentare timori o diffondere rappresentazioni distorte non aiuta la comunità scolastica e non contribuisce ad affrontare con serenità un percorso necessario di riqualificazione.

L’obiettivo dell’Amministrazione resta chiaro: garantire sicurezza, qualità degli spazi e continuità dei servizi scolastici per tutti gli alunni della città”, ha scritto in una nota il sindaco di Sarno, Francesco Squillante.

Di fatto, però, i due documenti messi in rete sulle pagine del liceo smentiscono quanto dichiarato nella replica dal primo cittadino. 

Il botta e risposta tra Comune e scuola segue di pochi giorni il polverone sui costi dell'edilizia scolastica cittadina sollevata da un'inchiesta della trasmissione televisiva Report. Nella puntata andata in ondata domenica sera su Rai 3 si era parlato soprattutto dei costi lievitati per la realizzazione dell'incompiuta cittadella scolastica e sugli alti fitti pagati dalla provincia di Salerno per altri indirizzi di istruzione superiore. 

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