Il capogruppo di Scafati Arancione chiede chiarimenti urgenti su monitoraggi, rischi sanitari e sicurezza delle falde
Dopo le notizie diffuse nelle ultime ore sui presunti superamenti delle soglie di contaminazione da solventi cancerogeni nelle acque sotterranee della Campania, interviene Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, chiedendo massima trasparenza e verifiche immediate per il territorio di Scafati.
“Apprendiamo con enorme preoccupazione dalle notizie di stampa dei gravi superamenti delle soglie di contaminazione da tricloroetilene e tetracloroetilene nelle acque sotterranee di diversi territori campani, tra cui anche la città di Scafati. - scrive il capogruppo di Scafati Arancione Francesco Carotenuto -
Si tratta di sostanze classificate come cancerogene o probabili cancerogene, rispetto alle quali non è ammissibile alcun ritardo né alcuna sottovalutazione.
Come consigliere comunale chiedo immediatamente al Sindaco, primo responsabile della salute pubblica sul territorio comunale, di riferire con urgenza alla cittadinanza:
quali controlli siano stati effettuati fino ad oggi;
se il Comune sia già stato informato dagli enti competenti circa eventuali criticità ambientali e sanitarie;
quali attività di monitoraggio siano attualmente in corso;
quali misure preventive e cautelative si intendano adottare per tutelare la salute pubblica;
se vi siano rischi per le falde, per l’utilizzo delle acque e per la filiera agroalimentare locale.
La situazione che emerge appare potenzialmente gravissima e non consente silenzi né atteggiamenti attendisti. I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità e di essere informati in maniera trasparente e tempestiva.
Preannuncio inoltre formale richiesta agli enti competenti — Regione Campania, ASL, ARPAC e Prefettura — affinché venga trasmessa ogni documentazione utile relativa ai monitoraggi effettuati sul territorio di Scafati, agli eventuali superamenti registrati e alle misure urgenti adottate o da adottare.
Su temi che riguardano la salute pubblica non esistono colori politici: servono chiarezza, responsabilità e interventi immediati”.
Le dichiarazioni arrivano dopo la diffusione dei dati emersi dagli studi dell’Università Federico II, che avrebbero evidenziato criticità in diversi territori campani, tra cui le province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino, con richieste di approfondimento sanitario e ambientale da parte della Regione Campania.