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Scafati, caso ACSE: l'assessore Diego Chirico replica alle critiche dell'opposizione

05 Agosto 2026 Author :  

Prosegue il confronto politico sulla situazione economica di ACSE. Dopo le osservazioni sollevate dai consiglieri di opposizione in merito alle perdite registrate dalla società partecipata, interviene l'assessore Diego Chirico, che respinge le ricostruzioni ritenute allarmistiche e invita a leggere i dati nel loro complesso, alla luce delle decisioni assunte dall'Amministrazione comunale con l'approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF).

Secondo l'assessore, gli adeguamenti previsti consentiranno di coprire le maggiori spese sostenute dalla società a causa dell'aumento dei costi, senza determinare incrementi della TARI per i cittadini. Anzi, l'Amministrazione evidenzia una riduzione media delle tariffe per il 2026 rispetto all'anno precedente.

L'assessore Diego Chirico dichiara:

«È necessario fare chiarezza, soprattutto per evitare che ai cittadini venga raccontata una realtà parziale.

Sulla questione delle perdite ACSE di 414.000 euro al 30 giugno 2026, a seguito dell'approvazione del PEF avvenuta nell'ultimo Consiglio comunale, in virtù dell'aumento dei prezzi dovuto all'aumento del costo dei carburanti, che dal 2018 è aumentato di oltre il 40%, e delle forniture in generale, la somma sarà riconosciuta a partire dal mese di agosto 2026 fino a fine anno, mentre per l'anno 2027 sarà riconosciuta ad ACSE l'intera cifra di adeguamento pari a circa 700.000 euro.

Dunque, prima di parlare di "buchi" o di situazioni fuori controllo, sarebbe opportuno leggere tutti gli atti e soprattutto considerare che l'adeguamento dei costi del servizio, richiesto anche negli anni passati, è stato sempre osteggiato da una certa parte politica.

E qui arriviamo al dato che forse più di ogni altro dovrebbe interessare i cittadini: nonostante questo adeguamento dei prezzi, la TARI a Scafati non aumenta. Anzi, diminuisce.

Per il 2026 abbiamo ottenuto una riduzione media delle tariffe TARI del 7,43% rispetto al 2025.

Questo risultato è ancora più significativo se si considera che siamo riusciti ad affrontare l'aumento dei costi del servizio senza scaricarlo sulle famiglie e mantenendo intatti i servizi di raccolta e pulizia della città.

Come è stato possibile?

Grazie al grande lavoro di emersione di utenze che per anni non si erano mai dichiarate, consentendo di ampliare la platea dei contribuenti e di contrastare l'elusione.

Abbiamo scelto una strada molto semplice: non far pagare di più chi ha sempre pagato, ma far emergere chi non pagava.

Questo significa maggiore equità e maggiore giustizia. Mentre qualcuno prova a costruire allarmismi, noi rispondiamo con i fatti: i costi del servizio sono stati adeguati; i servizi rimangono intatti; le famiglie vengono tutelate; la riduzione del 25% per i nuclei con ISEE inferiore a 9.000 euro è confermata; e soprattutto la TARI 2026 diminuisce mediamente del 7,43%.

Questi sono i numeri sui quali dobbiamo confrontarci. Sui conti di ACSE continueremo a vigilare, come è nostro preciso dovere nei confronti della città.

Perché amministrare significa assumersi responsabilità, affrontare gli aumenti dei costi quando arrivano, recuperare evasione ed elusione e contemporaneamente cercare di non mettere le mani nelle tasche di chi ha sempre pagato.

E noi, per il 2026, abbiamo fatto esattamente questo. La TARI non aumenta. Diminuisce del 7,43% in media.  Questa non è un'opinione politica. È un numero.»

L'assessore ribadisce quindi che la situazione economica di ACSE va valutata nel contesto degli adeguamenti previsti dal PEF e sottolinea come, secondo l'Amministrazione comunale, sia stato possibile fronteggiare l'aumento dei costi del servizio senza gravare sui contribuenti, mantenendo invariati i servizi e confermando le agevolazioni previste per le fasce più deboli. Un intervento che arriva in risposta alle critiche dell'opposizione e rilancia il confronto politico sulla gestione della società partecipata e della fiscalità locale.

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