Villa Nunziante, dove la storia incontra la musica: il recital di Espedito De Marino

31 Luglio 2026 Author :  

di Gaetanina Longobardi

Villa Nunziante, dove la storia incontra la musica: il recital di Espedito De Marino
Una serata speciale, nata dall’amore per il territorio e dal desiderio di restituire alla comunità un luogo carico di storia. Domenica 26 luglio, nei suggestivi giardini di Villa Nunziante, la famiglia Cavallaro ha offerto alla città di Scafati un appuntamento di grande valore culturale con il recital del Maestro Espedito De Marino.

L’evento ha richiamato un numeroso pubblico e ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e rappresentanti del territorio, con la presenza del nuovo sindaco di Pompei il dottor Giuseppe Tortora, il dottore Christian Putino che ha portato il messaggio di saluto dell’Onorevole Alfonso Pecoraro Scanio e l'europarlamentare Alberico Gambino.

Vivere l’Agro Nocerino Sarnese vuol dire conoscere il territorio. Le direzioni delle mie ricerche legate al Medioevo attraversano Nocera e raggiungono Angri, scelgono la strada di Scafati per usare, scrivere, ingrandire, diffondere la parola “storia”. Oggi, il principio ispiratore si sposta dal XIII secolo per raggiungere il XIX secolo e con la medesima forza vuole attraversare la memoria del nostro passato. Perché non bisogna dimenticare che Villa Nunziante assieme al Real Polverificio Borbonico sono luoghi che racconta una pagina importante del Mezzogiorno ottocentesco. Due testimonianze legate da una comune origine e dalla stessa stagione storica, quella del Regno delle Due Sicilie, quando la modernizzazione degli apparati produttivi e militari portò alla nascita di un complesso all'avanguardia per l'epoca.

Il Real Polverificio Borbonico fu voluto da Ferdinando II di Borbone nella seconda metà dell'Ottocento e realizzato tra il 1851 e il 1857 con l'obiettivo di creare un grande centro per la produzione della polvere da sparo. La scelta di Scafati fu determinata dalla posizione strategica del territorio, dalla presenza delle acque del fiume Sarno e dei canali circostanti, elementi fondamentali per il funzionamento degli impianti.
All'interno di questo vasto complesso industriale-militare furono costruiti non soltanto gli edifici destinati alla produzione, ma anche strutture di servizio necessarie alla vita quotidiana del personale: caserme, alloggi, uffici, magazzini e spazi logistici. Tra queste strutture si inserisce l'edificio oggi conosciuto come Villa Nunziante.

Il nome richiama la figura del colonnello Alessandro Nunziante. Nato nel 1815 e appartenente a una famiglia della nobiltà militare napoletana, che intraprese la carriera nell’esercito borbonico fino a ricoprire incarichi di grande responsabilità. Fu nominato ispettore generale delle Polveri e dei Nitri del Regno, ruolo che lo rese uno dei principali responsabili dell’organizzazione e dell’ammodernamento della produzione di polvere da sparo.
Nel contesto del progetto di Scafati, Nunziante ebbe un ruolo centrale: sotto il suo coordinamento venne realizzato, a partire dal 1851, il nuovo Polverificio Borbonico, concepito come un complesso moderno e autonomo, dotato di reparti produttivi, laboratori, depositi, strutture militari e servizi per il personale.

La sua carriera ebbe però anche una dimensione politica e militare più ampia. Durante i moti del 1848 e negli anni successivi fu vicino alla corte borbonica e ricoprì incarichi nell'esercito.
Nel 1860, durante la spedizione dei Mille e la caduta del regno borbonico, Nunziante passò dalla parte del movimento unitario guidato da Giuseppe Garibaldi e successivamente sostenne l’annessione al nuovo Regno d’Italia. Per i sostenitori dei Borbone questa scelta fu interpretata come un tradimento verso il sovrano Ferdinando II e la dinastia borbonica; per altri fu invece una decisione dettata dalla convinzione che il processo unitario fosse ormai inevitabile e rappresentasse una nuova fase politica per l’Italia. Dopo l'Unità d'Italia mantenne una posizione di rilievo nella vita pubblica del nuovo Regno, venendo nominato senatore del Regno d'Italia nel 1861.

È in questa cornice di straordinario interesse storico che si è svolto il recital del Maestro Espedito De Marino, intitolato Nel cuore della Canzone Napoletana d'autore & dintorni. Le melodie della tradizione partenopea hanno risuonato tra le antiche mura della villa, creando un dialogo ideale tra la memoria dei luoghi e il patrimonio musicale di Napoli.

La serata ha assunto un significato ancora più intenso nel ricordo di Roberto Murolo. Proprio a Villa Nunziante, il 7 novembre 1999, il grande maestro inaugurò la prima Scuola della Canzone Napoletana a lui dedicata, alla presenza di illustri protagonisti della musica partenopea come Giacomo Rondinella, Nunzio Gallo, Aurelio Fierro. L’iniziativa nacque con l’obiettivo di creare un luogo dedicato alla formazione e alla trasmissione dell’arte dello chansonnier napoletano, valorizzando la tradizione della canzone d’autore partenopea. Oggi come allora, la scelta di Villa Nunziante non è stata casuale. Dopo ventisette anni, grazie all’iniziativa della famiglia Cavallaro, quella storia torna a vivere proprio nello scenario che la vide nascere.

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