Angri, continui blackout al prolungamento di Corso Italia. Inviata lettera di protesta ad Enel, Prefetto e Procura
Aldo Severino presidente della Confesercenti Angri, residenti, commercianti e l’amministratore condominiale Aniello D’Aniello denunciano 4 interruzioni elettriche in una sola settimana. Chiesti interventi urgenti, chiarimenti e risarcimenti per i residenti e i commercianti penalizzati.
Una situazione ormai insostenibile sta colpendo i residenti e gli operatori commerciali della zona circoscritta di Corso Italia (in particolare all'altezza di Palazzo Esposito), le traverse di Viale Kennedy e Via degli Astronauti ad Angri. Nell’arco di una sola settimana si sono registrate ben quattro interruzioni improvvise della fornitura di energia elettrica, tutte in orario diurno e con tempi di ripristino che in alcune occasioni hanno raggiunto le quattro ore. Non si contano quelle notturne.
Per far fronte a questo prolungato disservizio, è stata inviata una formale lettera di protesta indirizzata ai vertici di ENEL Distribuzione, e per conoscenza al Sindaco di Angri, al Comando dei Carabinieri, alla Polizia Locale, alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e al Prefetto di Salerno.
La missiva porta le firme di Aldo Severino, Presidente di Confesercenti Angri, e operatore commerciale della zona, e di Aniello D’Aniello, Amministratore del complesso "Palazzo Esposito".
Scavi recenti e risposte automatizzate: la rabbia di cittadini e commercianti
I disservizi si sono manifestati a seguito di recenti interventi di scavo condotti in Corso Italia, prima dei quali la rete elettrica della zona non aveva mai evidenziato particolari criticità. Il ripetersi di blackout durante il maltempo sta alimentando forte preoccupazione tra i cittadini.
Particolarmente pesanti le ricadute operative e sociali:
• Per i residenti e le famiglie: l'assenza di energia elettrica blocca gli ascensori nel palazzo Esposito, fino a otto piani, creando gravi barriere architettoniche temporanee per anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini piccoli.
• Per le attività commerciali: i commercianti registrano danni economici concreti dovuti all'interruzione del lavoro e al rischio di deterioramento della merce conservata in frigoriferi e banchi freezer.
• Mancanza di comunicazione: nessun preavviso e risposte reputate del tutto insoddisfacenti da parte del servizio guasti, affidato a sistemi di intelligenza artificiale incapaci di fornire spiegazioni adeguate o tempistiche certe.
Le richieste agli enti competenti
Nel documento inviato alle autorità si richiede con urgenza:
1. L'individuazione chiara delle cause tecniche dei guasti legate agli scavi svolti.
2. Un piano dettagliato degli interventi già eseguiti e di quelli programmati per la stabilizzazione della rete.
3. Garanzie concrete affinché simili episodi non si ripetano in futuro.
4. Indicazioni precise sulle procedure per la richiesta di indennizzi e risarcimento danni per residenti ed esercenti.
Le dichiarazioni
“Non è accettabile che un quartiere così popoloso ed economicamente dinamico debba subire continue e prolungate interruzioni di un servizio essenziale senza alcuna certezza né assistenza adeguata” – dichiara Aldo Severino. “L'obiettivo di questa iniziativa non è alimentare controversie, ma tutelare i diritti della nostra comunità e garantire la continuità lavorativa delle attività commerciali. In assenza di un riscontro rapido e risolutivo, siamo pronti a coinvolgere l'ARERA e a intraprendere ogni opportuna azione legale anche in forma collettiva”.