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"Il colosso di Rodi" e la lite burrascosa tra Sergio Leone e John Derek

23 Settembre 2015 Author :  

di Francesco Apicella Nel 1961 Sergio Leone girò, in inglese, “Il colosso di Rodi” un film mitologico d’avventura, appartenente al sottogenere”peplum”. Reduce da “colossal” del genere, quali “Ben Hur” e “Quo vadis”, film di cui era stato aiuto regista, con il “Colosso di Rodi” iniziò la sua carriera cinematografica come regista accreditato. Il film fu al centro di una lite burrascosa tra il regista e l’attore-regista statunitense John Derek, scelto dalla produzione per interpretare il ruolo di Dario, il personaggio principale della vicenda. Tutto cominciò il primo giorno delle riprese: Leone stava scegliendo pazientemente l’inquadratura più opportuna per una scena di massa e non contento delle varie opzioni che, di volta in volta gli si presentavano davanti agli occhi, si spostava continuamente avanti e indietro, a destra e a sinistra, formando con le mani delle cornici virtuali per meglio inquadrare la scena e scegliere la posizione e l’angolazione migliori per la ripresa. A un certo punto si accorge che c’è qualcuno dietro di lui che sta ripetendo le sue stesse mosse, come un pappagallo, si gira e si accorge che si tratta di John Derek, il protagonista del film. “Che stai a ffà?” gli chiede ingrugnato e l’altro” Sto guardando” “E che stai guardando?” “Voglio vedere se questa inquadratura è effettivamente giusta” Più arrabbiato che mai, Leone gli va dietro, gli bussa con la mano chiusa sulla spalla e gli fa:”A John, il regista qua so io, tu sei l’attore, se io ti dico che la mattina tu devi venì con la barba tu vieni con la barba, se io ti dico che un giorno mi piaci senza barba, tu ti levi la barba, se un altro giorno ti voglio vedè con mezza barba, tu vieni con mezza barba, hai capito!!??” John Derek non gli rispose niente, se ne andò via, andò a parlare col produttore e gli disse:”Questo ragazzo non ha nessun talento ed è troppo presuntuoso, è meglio che il film lo dirigo io”. Successe un putiferio, Sergio Leone diede le dimissioni e disse “O lui o io!” Ci fu una grande causa, tutti gli attori si schierarono dalla parte di Leone che, oltre ad essere il regista, era anche l’autore del soggetto e della sceneggiatura del film, Derek fu mandato a casa su due piedi e sul set fu sostituito, con successo, dall’attore americano Rory Calhoun, un vero specialista di quel genere di film. Grande Leone! Indomito e battagliero! Il suo film “C’era una volta in America” è considerato il capolavoro della cinematografia italiana e, come tale, è il primo in classifica dei 100 film italiani più apprezzati dalla critica e dal pubblico.