Nasce il forno a microonde per smaltire pneumatici e produrre energia, ma soprattutto evita l'inquinamento. Uno speciale forno a microonde appositamente progettato a Firenze per smaltire copertoni e pneumatici che non si possono più utilizzare. Un sistema che produce energia, si autoalimenta, evita l'incenerimento e riduce l'impatto sull'ambiente delle gomme 'al capolinea' dando vita a nuovi materiali - un gas, un liquido e una componente solida - interamente riutilizzabili.
È il cuore di un'invenzione tutta fiorentina nata per risolvere il problema degli pneumatici arrivati a 'fine carriera', definiti tecnicamente pneumatici 'fuori uso' (pfu). Rifiuti speciali veri e propri che in base alle direttive europee non possono essere conferiti in discarica né integri né frantumati (eccetto le gomme delle biciclette). Di questi, una parte viene impiegata per produrre nuovi copertoni, in lavori di ingegneria o come combustibile, un'altra bruciata negli inceneritori. Per la restante rimane l'incognita su dove smaltirla.
Un'idea apparentemente semplice quella del 'microonde per gomme' - dal momento che è basata su uno dei sistemi più diffusi tra le famiglie italiane per riscaldare in pochi secondi cibi e alimenti - ma destinata ad avere un effetto rivoluzionario. Tanto che il prossimo obiettivo dei suoi inventori è la creazione di un impianto che avvii il trattamento termico degli pneumatici - ma anche di altri materiali plastici - a livello industriale.