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"Ritorno alla vita. Il racconto", l'ultimo libro di Antonietta Serino

21 Marzo 2025 Author :  

"Ritorno alla vita. Il racconto", è l'ultimo libro di Antonietta Serino che sarà presentato oggi alle ore 18.30 allo Sporting Club di via Nicotera,14 - Nocera Inferiore. Antonietta Serino è una giornalista pubblicista e docente di discipline giuridiche ed economiche presso l'ISIS G. Fortunato di Angri.

Un racconto ispirato ad una vicenda vissuta in prima persona: dal dramma al dolore vissuto, alla sofferenza fisica e mentale, alla speranza di riabbracciare il proprio uomo, poi il sollievo fino ad arrivare alla normalità.

Tutto questo è raccontato da Antonietta Serino in un libro che ti appassiona, che ti trascina e ti fa vivere in prima persona il dramma, le sue sofferenze, il suo dolore e infine la gioia di tornare a vivere, di riprendere di nuovo la vita tra le mani dopo la dura lotta tra la vita e la morte. L'autrice ti aggancia con le parole, crea situazioni cariche di pathos nelle descrizioni e ti fa essere protagonista, ti trascina nella trama, ti costringe per certi versi a dare qualcosa, a prendere parte alla lettura e a non subirla. Un racconto come lei stessa ama definirlo: "Intimistico, commovente, rigenerante".

Una storia narrata ed ispirata a una vicenda vissuta e si sofferma sulla fragilità, ma al tempo stesso sulla forza dell'animo umano, sull'amore, la resilienza, il potere dei legami dell'amore e dell'amicizia nei momenti difficili. È un invito alla speranza, a considerare il dolore come un'opportunità di crescita e trasformazione.

È la ricerca e la proposta di risposte di senso, di nuovi significati della vita a chi vive o ha vissuto la vita propria o di una persona cara. È infine un omaggio alla sanità, al lavoro silenzioso e delicato di chi si prende cura degli altri, proprio nelle situazioni di sofferenza e di dolore.

Un libro che vuole offrire un viaggio emozionante attraverso l’amore e la forza interiore che possono emergere nei momenti più difficili e inaspettati della vita. Vuole soprattutto esplorare il percorso dell’anima che ciascuno dei protagonisti narrati, attraverso questi momenti, finisce per compiere. Alfredo, un avvocato brillante, si ritrova, improvvisamente, in pericolo di vita. Racconta una situazione in cui tutto sembrava incerto e perduto. Ore infinite e drammatiche trascorse in ospedale. Dove l'autrice ha sperimentato dolore e speranza nel cuore, ma anche nei tanti volti che ha incrociato nei corridoi della rianimazione.

Alfredo affronta un percorso di guarigione lungo e doloroso, ma la sua resilienza e la sua forza interiore si impongono con potenza. Marta, attraverso l’esperienza di Alfredo, suo marito, vive un profondo processo di introspezione. Le visite in rianimazione, gli sguardi ad Alfredo, intubato e sedato, le fanno toccare con mano le sue paure e incertezze.

Questa dolorosa esperienza ha però la forza di condurla a una crescita personale significativa. L’amore e la passione prevalgono come forze vitali. Carmine, il figlio di Alfredo, è una presenza costante e rassicurante. È un’ancora di stabilità in un mare tempestoso. Carmine incarna l’importanza dei legami familiari e del sostegno reciproco. Giovanna, l’amica di Marta, tornata dopo un lungo periodo all’estero, rappresenta la Speranza attraverso l’amicizia. La sua empatia, il suo esserci nei momenti più drammatici, i suoi doni simbolici offrono a Marta un rifugio dell’anima.

La storia narrata vuole essere, poi, e, forse, soprattutto, una storia di legami d’amore tra ogni singolo protagonista.

Con questa storia la Serino, poi, sottolinea l’efficienza del sistema sanitario, in particolare nel Sud Italia . Alfredo, in lotta tra la vita e la morte, è restituito alla vita dalla professionalità e dalla disponibilità umana di medici e infermieri che operano in strutture sanitarie meridionali.

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