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Camorra. Monopolio sulla vendita del pane, 24 arresti

27 Giugno 2016
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Nella mattinata odierna, nel corso di una operazione congiunta di diverse forze di polizia, é stata data esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.i.P presso il Tribunale di Napoli su richiesta di questa D.D.A., nei confronti di 24 persone indagate, a vario titolo, per aver fatto parte del clan camorristico Lo Russo (storicamente attivo nella zona cittadina di Miano e territori limitrofi oltre che nella zona della Sanita). Gli indagati rispondono, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, detenzione di numerose armi da fuoco, tentato omicidio e omicidio colposo con violazione della discipiina della circolazione stradale. ll prowedimento si fonda sugli esiti delle attivita investigative svolte di concerto da diverse forze dell’ordine (Squadra Mobile di Napoli, Compagnia CC Napoli Vomero e G.l.C.O di Napoli) che hanno focalizzato Vattenzione su Carlo Lo Russo, esponente di rilievo del clan, tomato in libertà nel luglio scorso dopo un lungo periodo di detenzlone, e di recente arrestato per l’omicidio di lzzi Pasquale. Grazie alle attività di intercettazione (telefoniche ed ambientali ), sopralluoghi e sequestri, attivita investigative incentrata oltre che su Lo Russo, anche sui soggetti a vario titolo collegati al suo nucleo familiare ed ai suoi piu fidati sodali, e’ stato ricostruito il gruppo dei componenti del gruppo cli fuoco ( alcuni dei quali gia detenuti dall’aprile scorso per l’omicidio di Izzi Pasquale) nonché il ruolo di soggetti dediti in forma stabile e continuativa alle attivita estorsive ( in danno di cantieri edili ed esercizi commerciali ), nonché dei soggetti preposti al tradizionale traffico in forma organizzata di sostanze stupefacenti. . Sui punto il materiale derivante dalle attivita tecniche ha trovato conforto anche in plurime dichiarazioni di collaboratori di giustizia sia interni al clan (tra cui I fratelli Salvatore e Mario) sia appartenenti a clan alleati, i quali hanno vissuto il periodo della latitanza di Antonio Lo Russo, dei pentimento di Salvatore ed hanno delineato gli scenari attuali della reggenza del clan dei cd. Capitoni). Le indagini tecniche hanno consentito altresl cli accertare la riconclucibilité agli indagati di un vero e proprio arsenale sequestrato nel gennaio scorso in Via Janfolla a carico di ignoti, armi nella disponibilité del gruppo facente a capo a Carlo Lo Russo ed immecliatamente sostituite con altre utllizzate per una serie di atti intimidatori e sparatorie registrate sul territorio del Don Guanella nei mesi scorsi. Si é fatta pure luce sugli autori del tentato omicidio di Mallo Walter e Russo Paolo, occasione durante la quale vennero sequestrati 33 bossoli nel Rione Don Guanella lo scorso 21 marzo. Pericolosissime si sono rivelate le azioni dei piu giovani affiliati al clan, autori di azioni violente realizzate in danno di soggetti ritenuti avversari (si pensi alla morte di una donna che stava attraversando la strada, colpita in pieno corpo dal motociclo condotto cla un fedelissimo cli Carlo Lo Russo che, unitamente ad altro affiliato era in giro alla ricerca dei nemici da uccidere; la donna era ablaandonata al suolo e, senza ricevere soccorso, in conseguenza delle gravi lesioni riportate perdeva la vita). lnfine é stato acclarato come il clan sia cledito ad una fiorente attivité estorsiva avente ad oggetto Vimposizione dell'acquisto del pane. Da anni, non solo molti esercizi commerciali ma addirittura i grossi centri commerciali e persino i venditori ambulanti hanno l’obbligo cli vendere esclusivamente il pane cheé stato loro fornito da laboratori (forni) facenti capo al clan: il clan si awantayggia economicamente non solo perché ha la garanzia di vendere rilevanti quantitatlvi di pane, ma anche perché vende imponendo un prezzo ’maggiorat0’ rispetto al prezzo di mercato. l procluttori/fornitori cli pane sono stati individuati in soggetti legati anche da vincoli di parentela ai L0 Russo e che grazie alla 'forza’ che deriva dalla loro appartenenza al clan impongono da anni tale sistema. Le vittirne non effettuano una libera scelta ma acquistano ll pane dai soggetti legati ai Lo Russo perché sanno che diversamente sarebbero vittime di ritorsioni. Contestualmente alle misure personali é stata data esecuzione anche all’ordinanza di sequestro preventive dei panifici riconducibili al clan Lo Russo.

La Redazione

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