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Agro. Il business dell'Oro rosso, tutti i dati della campagna 2016

03 Agosto 2016 Author :  
Agro. Al via la campagna di trasformazione del pomodoro da industria 2016. L’Anicav, l’associazione nazionale dell’industria conserviera, e le organizzazioni sindacali campane di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, dichiarano «aperta» nel bacino del Centro-Sud la campagna di trasformazione del pomodoro. La Campania costituisce il maggiore bacino di produzione di pomodoro trasformato, sia per numero di aziende di trasformazione – su 120 aziende operanti in Italia, 70 sono aziende campane concentrate prevalentemente nelle province di Salerno e Napoli, dove sono presenti i principali gruppi del comparto agroindustriale non solo a livello nazionale ma anche comunitario – che per fatturato – circa 1,5 miliardi di euro su un fatturato nazionale di 3,1 miliardi – ed è da sempre leader nei derivati del pomodoro, primo fra tutti il pomodoro pelato, che rappresenta una produzione di pregio delle aziende. Il comparto impiega circa 3.000 lavoratori fissi ed in un arco temporale molto limitato (60 giorni) circa 12.000 lavoratori stagionali ogni anno, cui va aggiunta la manodopera impegnata nell'indotto (officine meccaniche, imballaggi, distribuzione e logistica, case sementiere, vivai). Circa il 60% delle produzioni è destinato al mercato estero sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (Usa, Giappone, Australia), con un valore dell’export pari a 1,6 miliardi di euro, di cui 1 miliardo generato dalle sole aziende campane. Le esportazioni raggiungono il 70% nel Distretto delle conserve di Nocera (tra le province di Salerno e Napoli).

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