REATI PRESCRITTI E NON CONFERMATI - Il Gip Valiante ha deciso anche per alcuni non luogo a procedere nell’ambito della mega inchiesta. Per la vicenda della realizzazione dell'impianto fotovoltaico, a carico degli imputati Felice Luminello e Eugenia Palmerini, non si procede perché il fatto non è previsto come reato. Stessa motivzione per il non luogo procdre per l'accusa in capo l'ex vicesindaco Alfonso Vastola e la moglie Antonietta Buono per l'accusa di aver realizzato un impianto fotovoltaico a casa propria senza autorizzazione.Non costituisce reato neanche l'aver affidato i lavori senza autorizzazione sismica per gli impianti fotovoltici sugli edifici comunali di cui erano imputati l'allora sindaco Felice Luminello, Aniello Gioiella della ditta appaltatrice e il dirrettore dei lavori Leonardo Botta.
Prescritto le posizioni degli imputati Onofrio Raffone, Eugenio Cardenuto e Michelin Baldi in ordine all'incarico di responsabile del settore tecnico a Prisco Maiorano (gli altri, tra cui il sindaco, sono andati a giudizio). Prescrizione per l'ex vicesindaco Alfonso Vastola e la moglie Antonietta Buono e il progettista Benedetto Ruggiero per la falsa rappresentazione di un edificio rurale di proprietà dei Vastola.
Prescrizione per il tecnico comunale Prisco Maiorano, l'imprenditore Francesco Falco (legale rapprsentante della "Cavex srl"), e i tecnici progettisti Aristide Rendina e Donato Greco per gli abusi edilizi nella realizzazione del complesso "Il Campanile".
Prescrizione per i tecnici comunale Prisco Maiorano e Antonio Musi, l'imprenditore Francesco Falco (legale rappresentante della "Cavex srl"), e i tecnici progettisti Aristide Rendina e Donato Greco per gli abusi edilizi relativi alla costruzione di du fabbricati poi ceduti al Comune e poi all'Asl, al posto dlla realizzazione di un'area verde.
Prescritta la mutazione della destinazione d'uso dei sottotetti dl complesso “Il Campanile” in case a carico di Francesco Falco Non luogo a procedere per il rilascio del certificato medico inviato alla Provincia a favore di Alfonso Vastola da parte del medico Raffaele Villani per uno stato influenzale senza aver visitato il paziente.
Non si procede per Claudio Lettieri per morte del reo.