Nel 2010 erano stati conclusi i lavori delle palazzine IACP in parte dei terreni dell'ex azienda tessile, Francohomme, al ponte Alario, e 27 furono gli alloggi assegnati tra le polemiche. Furono ben 56 le famiglie escluse da quella graduatoria che significava per loro il sogno di avere un tetto sulla testa, sia per chi aveva esigenze abitative ed anche per gli alluvionati senza più una casa dopo la frana del 1998. Eppure, nessuno di loro poteva immaginare che invece, quel terreno era già contaminato dalla presenza di scarti edilizi e soprattutto di un materiale pericolosissimo per la salute umana, come l'amianto.
Ma chi ha costruito, ha effettuato i dovuti controlli? È questa la domanda a cui la procura di Nocera Inferiore ha intenzione di rispondere nell'indagine che nei giorni scorsi ha avuto una svolta a seguito degli scavi effettuati da parte dell'Arpac e degli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Scafati guidati dal capitano Napolitano. Nel sottosuolo dell'area di verde attrezzato presente proprio tra le due strutture nuove delle palazzine Iacp di Ponte Alario, è stata trovata una canna fumaria quasi totalmente realizzata in eternit, probabilmente risalente agli anni '70. Erano gli anni in cui fu demolita la fabbrica Francohomme, regina dell'industria tessile caratteristica di Sarno, emblema della natura industriale della città. Nel 1800 la ditta, così come molte altre del settore tessile, aveva dato il via a una storia che avrebbe caratterizzato per secoli la città dei Sarrasti. Poi, venne la demolizione e in una parte furono realizzate le palazzine popolari, fino alle costruzioni nuove la cui realizzazione invece si è conclusa nel 2010, con l'assegnazione provvisoria slittata fino al 2011 tra ricorsi polemiche e querelle giudiziarie.
Il polmone verde - Proprio quell'area che viene usata come polmone verde dagli abitanti della zona, già vittime di degrado e di abbandono, si è scoperto, nascondeva un gran segreto. Segreto, portato la luce dalla Guardia di Finanza di Scafati. Lì, a cavallo dei due palazzi nuovi, c'è il veleno degli ultimi secoli, quello che ha fatto più vittime del terremoto: l'amianto.
Una bomba ad orologeria - Erano gli anni del boom industriale, in quegli anni infatti si costruiva con questo materiale senza sapere i rischi che comportava. Ma nel 2010 i danni alla salute causati dall'amianto erano già ben noti. Potrebbero esserci dei responsabili di questa bomba ad orologeria che riposa in dormiveglia sotto ai piedi di centinaia di persone? Solo un'indagine della procura di Nocera Inferiore potrà chiarire questi aspetti. Quello che invece è certo adesso, è che l'amianto è presente nel sottosuolo in tutta l'area sequestrata da parte dei militari e che si estende per circa 700 metri quadri.
“Gli spettri del Ponte Alario” - Un'altra cosa che sicuramente non può più essere ignorata, è il degrado in cui si trova tutta la zona, tra rifiuti e scheletri di pneumatici, pezzi di auto distrutte, mobilia e sacchetti con materiale di ogni genere sparsi ovunque. Amianto a parte, le condizioni igienico sanitarie del territorio non sono decisamente ottimali, eppure quelli di ponte Alario non sono cittadini di serie B. Come se non bastasse, su di loro aleggia il fantasma dell'ex Francohomme. “Gli spettri del Ponte Alario” che continuano ad aggirarsi in tutta la zona. Nonostante le numerose denunce fatte anche negli anni seguenti per la presenza di materiale dannoso come l'amianto in costruzioni vicine, c'è chi in passato aveva presentato un progetto di riqualificazione per il territorio con la realizzazione della cosiddetta “Città dei bambini e di un cinema multisala”. Una proposta progettuale avanzata da un giovane architetto di Nocera Inferiore che non è mai andata in porto. Il fatto che quel territorio adesso potrebbe essere addirittura oggetto di interramento di rifiuti speciali, sicuramente complica il difficile quadro, trasformando i segreti dell'ex Francohomme in una realtà spaventosa. Una bomba ad orologeria che pende come la spada di Damocle, sulla salute di decine di famiglie. Di chi è la colpa?
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https://www.puntoagronews.it/in-evidenza/item/51977-sarno-case-sull-amianto-sotterrato-risorgono-gli-spettri-di-ponte-alario-tra-veleni-e-degrado-il-dossier.html?print=1&tmpl=component#sigProIddaaf316905