Una settimana di astensione per protestare contro la drammatica situazione nella quale si trova l'avvocatura salernitana: è stata proclamata ieri all'unanimità all'esito dell'assemblea indetta dal presidente della camera penale, l'avvocato Michele Sarno e dal segretario Saverio Accarino. Toghe appese al chiodo, quindi dall'8 al 12 gennaio e decine di udienze pronte a saltare affinché «sia finalmente rispettata la dignità degli avvocati» che non sono più «disposti a tollerare la costante violazione del protocollo di udienza». La riduzione del numero delle cause e il criterio di priorità di trattazione del processo, sono elementi sui quali da tempo i penalisti salernitani fanno leva sostenendo «l'assurdità di incardinare processi che si concluderanno con la prescrizione» ed evidenziando la necessità di stilare nelle prime ore della mattinata un calendario di udienze precisando quali saranno le cause da trattare in giornata e quali quelle da rinviare. Oggetto di contestazione sono stati anche i tempi di presentazione delle parcelle «troppo lunghi a dispetto di liquidazioni troppo ridotte».