Salerno/Fisciano. Unisa: ricercatori in pole per i fondi del Miur
I ricercatori Unisa al quarto posto in Italia nella distribuzione del Fondo per il Finanziamento delle attività base di Ricerca del 2017 (FFABR). Obiettivo del fondo, disposto dal Miur nella legge di Bilancio 2017 in aggiunta al finanziamento ordinario, è incentivare l'attività di base di ricerca di professori associati di seconda fascia e di ricercatori. Dai dati diffusi lo scorso 5 dicembre dall'Anvur, l'agenzia nazionale per la valutazione della ricerca, dei 28milioni e 941mila euro previsti dal Miur, ben 675mila euro sono stati intercettati da Salerno, ovvero il 2.33% della cifra erogata, percentuale quindi superiore all'1.77% di peso specifico dell'ateneo nel sistema universitario nazionale rispetto all'erogazione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Si aggiudica, così, una premialità del 40 per cento in più per risultati conseguiti, al contrario di quanto sarebbe avvenuto con un’eventuale distribuzione "a pioggia" delle risorse ministeriali. Altro fattore eclatante che emerge dall’analisi della graduatoria generale che prende in considerazione 66 istituzioni accademiche pubbliche e dominata dall'Università di Pisa, è la collocazione dell'ateneo salernitano all'8° posto in Italia, con un primato assoluto in Campania: segue in posizione 24 La Parthenope, 37 L'Orientale, 42 Benevento, 54 Vanvitelli e infine, fanalino di coda in Regione la Federico II, solo al 56esimo posto. Il finanziamento della ricerca di base FFABR viene definito attraverso un “indicatore di produzione scientifica”, che non va confuso con la “valutazione della qualità dei risultati” : si tratta di un conteggio, su base algoritmica-bibliometrica, pesato su valutazioni oggettive della produzione scientifica, le sedi editoriali, il grado di proprietà e l'impatto, con contributi in riviste e volumi specializzati, oltre a brevetti nazionali e internazionali.

