I controlli, erano partiti dalla ex promessa del calcio, Vittorio Santaniello, che era stato notato dagli inquirenti coordinati dal pm del Tribunale di Nocera Inferiore, Giuseppe Cacciapuoti, in atteggiamenti sospetti e poi, l'intera inchiesta andata avanti grazie ad una “mamma coraggio” che non ha temuto di denunciare il figlio per quello che stava facendo a sé stesso con l'aiuto di coetanei senza scrupoli. Solo così poteva salvarlo dal tunnel della droga in cui suo figlio (solo un consumatore) era finito.
Gli inquirenti hanno iniziato quindi ad intercettare e monitorare i sospetti che vendevano “caffè” e “mozzarelle” ai loro giovanissimi clienti e alla fine è emerso il giro di spaccio che coinvolgeva Sarno dal centro alle periferie. Tutto nelle mani di coppie di pusher.
Ora gli indagati (leggi i nomi degli arrestati) dovranno rispondere alle domande del giudice e chiarire la loro posizione rispetto alle accuse mosse contro di loro dalla Procura nocerina.


