Il fatto
L’uomo condannato viveva in casa dei due bambini, un appartamento di Fratte, dove pagava una piccola pigione per un letto e l’uso del bagno. I genitori dei fratellini, sette il maschietto e cinque la femminuccia all’epoca dei fatti, usavano quel denaro per il sostentamento della famiglia. Mai avrebbero pensato che l'ospite potesse compiere degli atti orribili sui loro figli. La storia di violenza a sfondo sessuale venne fuori quando il tribunale dei minorenni decretò per madre e padre la sospensione della potestà genitoriale, e i bimbi furono affidati a una casa famiglia. Fu allora che si conobbero i particolari di questa orribile vicenda. Il parcheggiatore, approfittando della convivenza in casa, aveva violentato la bimba e molestato e minacciato di morte il fratellino che cercava di difenderla.