C'è un nuovo indagato nell’inchiesta sugli abusi sessuali commessi nei confronti di una bambina di nove anni, con la primissima fase investigativa arrivata al nonno e alla madre della piccola. I carabinieri, nel corso del prosieguo delle attività, hanno individuato una ulteriore posizione, allargando l’indagine ad un nuovo soggetto, che non ha legami di parentela con la piccola, anche lui chiamato a rispondere in questo passaggio dell’accusa di abusi sessuali. La madre, finita in carcere per aver “coperto" le violenze sulla figlia, era stata scarcerata dai giudici del Tribunale del Riesame di Salerno. La donna, una 30enne di Roccapiemonte, finita in cella per concorso in violenza sessuale, fin dal primo momento aveva professato la sua innocenza, prima di ottenere accoglimento dell’istanza di scarcerazione dal Tribunale della Libertà. Il lavoro degli inquirenti ricostruirà i fatti presenti i protagonisti indagati, con l'ulteriore posizione del terzo uomo, una persona che è estranea al contesto strettamente familiare individuato sino a questo momento.