Zona contestata tra Sant'Egidio del Monte Albino e Pagani il "Comitato Restiamo a Sant’Egidio” organizza un sit-in, una vera e propria mobilitazione popolare
"La recente sentenza del Consiglio di Stato sulla questione della zona contesa tra i comuni di Sant’Egidio del Monte Albino e Pagani segna un passaggio delicato e per certi versi drammatico di questa antica vicenda. Un passaggio dal quale le centinaia di famiglie che vivono in questa porzione di territorio non possono e devono essere escluse. Crediamo invece giusto e doveroso far sentire la nostra voce, perché se ne tenga conto e perché sia chiaro a tutti che 200 e passa anni di storia non si possono eliminare con un tratto di penna. Tutti noi che viviamo nella Zona contestata – in uno con tutti quelli che vivono nelle altre frazioni del comune di Sant’Egidio – vogliamo ribadire con forza che siamo orgogliosamente di Sant’Egidio, che Sant’Egidio è la nostra città e che la storia nostra e di questa terra non si può e non si deve cancellare. - si legge nela nota del “Comitato Restiamo a Sant’Egidio”
Non disconosciamo il valore e la portata della sentenza, ma siamo altresì convinti che non possa rimanere inascoltato il nostro grido. Che è un grido civile di rabbia, di preoccupazione e di amarezza, ma è anche il grido fermo di chi vuole ripetere a gran voce “Io sono di Sant’Egidio. Sant’Egidio è la mia città”. Respingiamo qualsiasi tentativo e qualsiasi pretesa di dare accelerazioni incomprensibili a un qualsivoglia passaggio di competenze da un comune all’altro. Nessuno pensi che, seppure sulla base di una sentenza di cui tutti riconosciamo il valore, ora si possa pretendere fretta quando per decenni non si è mosso un dito. Le sentenze vanno rispettate, ma va rispettata anche la nostra storia, la nostra volontà e le nostre legittime richieste.
Ecco perché il Comitato Restiamo a Sant’Egidio si è reso promotore di una mobilitazione popolare che avrà un suo primo momento pubblico domenica prossima, 1° ottobre, alle ore 11.30, in piazza De Ruggiero, alla frazione Orta Loreto del comune di Sant’Egidio del Monte Albino. Un sit – in e un’assemblea pubblica, aperta alla partecipazione di tutti, che vuole essere solo il primo passo di una mobilitazione, pacifica e civile ma ferma e determinata, che continuerà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane e che vuole far riflettere tutti sulla necessità di trovare altre e diverse soluzioni a un problema che riguarda la vita di oltre 1300 persone e che rischia di dare un colpo mortale alla storia e all’identità della nostra comunità".