Da Sarno a San Marzano sul Sarno, fino a Scafati. Un viaggio tra criticità, emergenze e promesse ancora disattese. È stata una giornata intensa quella vissuta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, presieduta dall'onorevole Pino Bicchielli, impegnata in una serie di sopralluoghi nei punti più delicati dell'Agro nocerino-sarnese, territorio che continua a fare i conti con il pericolo degli allagamenti e con le conseguenze di un dissesto idrogeologico che da decenni attende soluzioni definitive.
La delegazione, guidata dal presidente Pino Bicchielli e composta dal vicepresidente Luciano D'Alfonso e dai deputati Francesco Borrelli, Beatriz Colombo, Antonino Iaria, Erica Mazzetti e Nadia Romeo, ha avviato la visita partendo dalla Prefettura di Salerno, dove si è svolto un incontro con il prefetto Francesco Esposito. Un momento istituzionale che ha preceduto la serie di sopralluoghi programmati nei territori maggiormente esposti alle criticità idrogeologiche dell'Agro nocerino-sarnese.
La missione istituzionale è partita da Sarno, città simbolo della tragedia del 1998 e ancora oggi laboratorio permanente di prevenzione e mitigazione del rischio. Qui la Commissione ha effettuato un sopralluogo presso la vasca di laminazione Curti, nella frazione Episcopio, incontrando il sindaco Francesco Squillante e il presidente del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, Rosario D'Angelo.
Un momento di confronto importante sulle opere realizzate negli anni e sulle attività necessarie per garantire la sicurezza del territorio. Sarno rappresenta infatti uno dei luoghi in cui la lotta al rischio idrogeologico è diventata una priorità assoluta dopo le ferite lasciate dalla devastante frana di quasi trent'anni fa.
Sarno, il modello della prevenzione
In occasione della visita presso la vasca di laminazione Curti, il sindaco di Sarno Francesco Squillante ha sottolineato il valore della presenza della Commissione parlamentare sul territorio.
«La presenza a Sarno della Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta un importante momento di confronto su temi che per la nostra città sono una priorità assoluta», ha dichiarato il primo cittadino.
Squillante ha quindi evidenziato il lavoro svolto dall'amministrazione comunale sul fronte della prevenzione e della sicurezza.
«Come amministrazione comunale stiamo portando avanti con determinazione un percorso concreto di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, proseguendo il lavoro avviato dopo la tragedia del 1998 e mantenendo alta l'attenzione sulla tutela della pubblica incolumità. La città di Sarno è oggi una realtà che può offrire un contributo significativo in termini di esperienza e buone pratiche nel campo della mitigazione del rischio idrogeologico.
Da Sarno parte un messaggio chiaro: la sicurezza del territorio si costruisce attraverso la programmazione, la prevenzione e la continuità degli interventi. Siamo già impegnati nel monitoraggio e nella manutenzione delle opere esistenti e continueremo ad accelerare ogni attività necessaria per garantire standard sempre più elevati di sicurezza per i cittadini.
Ringrazio la Commissione parlamentare, presieduta dall'onorevole Pino Bicchielli, per l'attenzione riservata alla nostra città. La visita odierna conferma l'importanza di mantenere alta l'attenzione sul tema della prevenzione e di sostenere gli enti locali che, come Sarno, stanno lavorando concretamente per rendere il territorio sempre più sicuro e resiliente».
San Marzano sul Sarno, il cuore dell'emergenza
La tappa più significativa della giornata è stata però quella di San Marzano sul Sarno. Qui la Commissione parlamentare ha voluto verificare personalmente le condizioni del Rio Sguazzatorio e della cosiddetta "Ciampa di Cavallo", il punto di confluenza tra il Rio Sguazzatorio e l'Alveo Comune Nocerino, considerato uno dei nodi più critici dell'intero sistema idraulico del comprensorio.
Ad attendere la delegazione parlamentare il sindaco Andrea Annunziata e l'assessore Colomba Farina, che hanno illustrato le difficoltà vissute quotidianamente da cittadini, residenti e aziende agricole.
Davanti agli occhi dei commissari si è presentato uno scenario che ha lasciato tutti senza parole. Acque stagnanti, cattivi odori, vegetazione incontrollata e una situazione ambientale e idraulica che racconta decenni di ritardi, interventi incompleti e promesse mai mantenute.
Proprio in quel punto il presidente della Commissione, Pino Bicchielli, ha utilizzato parole nette e inequivocabili:
«Una situazione drammatica».
Una definizione che sintetizza perfettamente quanto osservato durante il sopralluogo. Cinquant'anni di annunci, progetti e finanziamenti che non sono riusciti a restituire serenità a un territorio a forte vocazione agricola, dove imprenditori e famiglie continuano a convivere con il timore delle esondazioni e degli allagamenti.
Durante il sopralluogo non è passata inosservata la presenza di mezzi e operatori impegnati nelle attività di manutenzione dell'area. Proprio in concomitanza con l'arrivo della Commissione, infatti, una macchina tagliaerba era al lavoro nelle vicinanze delle vasche mentre alcuni escavatori operavano nella zona della Ciampa di Cavallo. Una coincidenza che ha inevitabilmente attirato l'attenzione dei presenti, offrendo l'immagine di un territorio particolarmente curato proprio nel giorno in cui i riflettori istituzionali erano puntati sulle criticità del comprensorio.
La protesta dei cittadini: "Non possiamo più vivere così"
Ad accompagnare il sopralluogo della Commissione parlamentare non sono state soltanto le relazioni tecniche e le osservazioni degli amministratori locali. A San Marzano sul Sarno, infatti, alcuni cittadini hanno voluto manifestare direttamente ai parlamentari tutto il proprio disagio per una situazione che da anni continua a ripetersi senza soluzioni definitive.
Residenti e agricoltori hanno raccontato le difficoltà vissute durante le esondazioni, i danni subiti alle abitazioni e alle attività produttive e la crescente preoccupazione per un territorio che continua a sentirsi esposto al rischio di allagamenti.
Una protesta composta ma ferma, che ha trovato ascolto da parte della Commissione e che ha colpito particolarmente il presidente Pino Bicchielli.
«Abbiamo trovato anche una protesta dei cittadini che è comprensibilissima perché non possono essere lasciati in queste condizioni. Vedo che gli agricoltori si sono organizzati con delle barriere per evitare che queste acque finiscano nei terreni e quindi perdere interi raccolti. Sono persone che vivono di questo e noi non possiamo girare la faccia dall'altra parte», ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta.
Parole che restituiscono l'immagine di una comunità esasperata, costretta spesso a difendersi autonomamente dagli effetti delle esondazioni e delle criticità idrauliche che interessano l'intero comprensorio.
Annunziata e Farina: "Servono interventi immediati"
«Accogliamo con favore la visita dell'onorevole Pino Bicchielli e di tutti i componenti della Commissione che hanno voluto verificare personalmente la grave situazione che interessa il nostro territorio durante le esondazioni», ha dichiarato il sindaco Andrea Annunziata.
Nel corso della visita è emersa con forza la necessità di accelerare gli interventi di manutenzione straordinaria e soprattutto il dragaggio del fiume Sarno e dei canali collegati, considerati indispensabili per ridurre il rischio di nuovi allagamenti.
«I cittadini, i residenti e le aziende agricole sono ormai stanchi ed esasperati da un'emergenza che si ripresenta continuamente», ha sottolineato l'assessore Colomba Farina, ribadendo come non sia più possibile rinviare interventi strutturali e definitivi.
Il sindaco Andrea Annunziata ha inoltre evidenziato alcuni segnali positivi legati agli interventi avviati negli ultimi mesi, pur ribadendo la necessità di accelerare il cronoprogramma delle opere.
«Vedo che qualcosa si sta muovendo, visto che si sta facendo il dragaggio del fiume a valle, a Scafati. È importante, però i tempi sono quelli che sono. Vedo una buona volontà da parte della nuova Giunta regionale, un apparato dirigente che ci sta vicino e ci segue. Oggi abbiamo fatto un altro sopralluogo e ringraziamo perché si sono accesi nuovamente i riflettori su questa situazione, ma qui c'è sicuramente un problema politico e c'è anche un problema che riguarda la Magistratura.
Qui da cinquant'anni si impiegano fondi pubblici, prima miliardi e oggi milioni di euro: bisognerebbe capire dov'è il problema e dove si è bloccato il meccanismo. Ora qualcosa sembra stia cambiando, le promesse fatte dai dirigenti sembrano essere mantenute, ma bisogna accelerare il tutto. Confido molto nel procuratore capo, il dottor Cannavale, perché tra i punti programmatici c'è un'attenzione importante per il fiume Sarno e per i diversi corsi d'acqua. La Magistratura deve fermare questo continuo rimpallo di responsabilità».
L'assessore Colomba Farina ha infine ribadito la necessità di una collaborazione istituzionale concreta.
«È importante creare una definitiva e vera sinergia più concreta tra Governo, Commissione parlamentare d'inchiesta, Regione e gli altri Enti, affinché si possa individuare un percorso comune capace di dare risposte definitive ai cittadini».
Bicchielli: "È gravissimo quello che abbiamo trovato"
Una posizione che trova diversi punti di contatto con quanto affermato dal presidente della Commissione parlamentare, Pino Bicchielli, che ha annunciato l'intenzione di portare il caso all'attenzione degli organi competenti.
«Purtroppo per televisione si possono solo ascoltare le voci e vedere i volti delle persone, ma non si può sentire la puzza che in questo momento stiamo sentendo. È gravissimo quello che abbiamo trovato in questa zona.
Noi come Commissione segnaleremo tutto sia alla Corte dei Conti che alla magistratura per capire cosa è successo e se ci sono delle responsabilità. Questa situazione non è possibile. Siamo in una zona ad alta densità agricola, facciamo danni agli agricoltori e alle famiglie.
Ci siamo trovati di fronte a un fiume che ha una sezione di circa tre metri e mezzo ma che oggi presenta appena dieci centimetri di livello utile. Ciò significa che basta una piccolissima pioggia per allagare tutto. Quando parliamo di prevenzione, parliamo proprio di questo: bisogna intervenire oggi anziché intervenire il giorno dopo, quando ormai i danni si sono verificati».
Il presidente della Commissione ha inoltre puntato il dito contro il continuo rimpallo di competenze che, negli anni, avrebbe rallentato la soluzione delle criticità.
«Ci troviamo sempre di fronte a un rimpallo di competenze. Non riusciamo mai a capire chi ha la responsabilità, ma qui ci sono responsabilità piuttosto evidenti. Quando vediamo questo schifo, ci sono delle responsabilità.
Porteremo il caso all'Ufficio di Presidenza perché un esposto che nasce dalla Commissione abbia una forza politica maggiore. Parleremo anche con il presidente della Regione e con i vari organi competenti perché qui ci troviamo di fronte a un problema strutturale e non di semplice pulizia ordinaria».
Scafati e la richiesta di un piano complessivo
La missione della Commissione si è poi conclusa a Scafati, dove il presidente Bicchielli e i componenti dell'organismo parlamentare sono stati accolti dal sindaco Pasquale Aliberti e dall'ingegnere Nicola Fienga per un sopralluogo ai lavori di dragaggio del Rio Sguazzatorio.
Anche qui il confronto si è concentrato sulla necessità di una visione complessiva e coordinata per la gestione del bacino del Sarno. Il sindaco Aliberti ha ricordato come il dragaggio del tratto interessato rappresenti soltanto un primo passo e non possa essere considerato la soluzione definitiva ai problemi che da anni interessano il territorio.
«La visita della Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta un momento importante per il nostro territorio. Come amministrazione comunale ci siamo battuti per ottenere il dragaggio di un tratto di un chilometro e settecento metri del fiume Sarno, ma sappiamo bene che questo intervento, da solo, non può rappresentare la soluzione definitiva ai problemi che vivono Scafati e i suoi cittadini.
Quello che chiediamo con forza è un piano organico e complessivo. Serve innanzitutto un progetto generale di dragaggio del fiume Sarno e di tutti gli affluenti, così come previsto dal Progetto Grande Sarno del 2014. È necessario completare la rete fognaria, intervenire a monte del Sarno per limitare gli allagamenti e garantire una manutenzione costante dei canali e delle opere esistenti».
Una situazione che non può più attendere
La due giorni della Commissione parlamentare si chiude dunque con un quadro chiaro e, per certi versi, preoccupante. Da Sarno a San Marzano sul Sarno fino a Scafati, amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali hanno evidenziato la necessità di accelerare interventi attesi da anni e di superare definitivamente il rimpallo di responsabilità che spesso ha rallentato opere considerate strategiche per la sicurezza del territorio.
A restare impresse sono soprattutto le parole utilizzate dal presidente della Commissione, Pino Bicchielli, che davanti alle condizioni del Rio Sguazzatorio e dell'area della Ciampa di Cavallo ha parlato apertamente di una «situazione drammatica».
Una definizione che fotografa non soltanto lo stato attuale dei luoghi visitati, ma anche il senso di urgenza emerso durante l'intera missione istituzionale. Per cittadini, agricoltori e imprese dell'Agro nocerino-sarnese il tempo delle analisi sembra ormai terminato: ciò che si attende ora sono risposte concrete, interventi strutturali e tempi certi per la messa in sicurezza definitiva del territorio.
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!
-
Click to open image!
Click to open image!