Recuperata una struttura comunale abbandonata grazie ai fondi PNRR: un nuovo servizio stabile per il contrasto alla povertà al servizio dei Comuni dell'Agro Nocerino-Sarnese
Da edificio scolastico abbandonato a presidio permanente di inclusione sociale. L'ex scuola elementare di via Quattrofuni, a Sarno, torna a vivere grazie al lavoro di Agro Solidale che, attraverso un finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha restituito alla comunità una struttura completamente riqualificata destinata ad accogliere e sostenere persone e famiglie in condizioni di fragilità.
La nuova Stazione di Posta rappresenta molto più di un'opera pubblica: è il risultato di una visione che ha saputo trasformare un immobile inutilizzato in un luogo di servizi, dignità e inclusione. Un intervento che testimonia la capacità di Agro Solidale di programmare, intercettare risorse e fare rete con gli altri Ambiti territoriali, dando vita a un progetto destinato a rimanere nel tempo.
L'iniziativa nasce infatti dalla collaborazione tra i tre Ambiti dell'Agro Nocerino-Sarnese – Sarno, Nocera Inferiore e Scafati-Angri – che hanno costituito un'Associazione Temporanea di Scopo, consentendo di accedere a un finanziamento inizialmente rivolto soprattutto ai grandi centri urbani e alle città metropolitane.
La struttura di Sarno è inoltre gemella di quella già realizzata a Nocera Superiore e consentirà di offrire un'assistenza continuativa attraverso un'équipe multidisciplinare, superando definitivamente la logica dell'intervento esclusivamente emergenziale. Un servizio stabile che, terminata la fase di finanziamento europeo, continuerà a essere garantito attraverso risorse nazionali e dei Comuni coinvolti.
Il direttore di Agro Solidale, Gerardo Cardillo, ha dichiarato:
"Come Ambito capofila devo assolutamente ricordare anche gli altri due Ambiti dell'Agro Nocerino-Sarnese: quello con capofila Nocera Inferiore e quello con capofila Scafati-Angri.
È un giorno molto importante perché realizziamo e portiamo a termine un intervento finanziato dal PNRR che riguarda la "Stazione di posta", gemello dell'altro intervento realizzato a Nocera Superiore.
Abbiamo raggiunto il target e finalmente possiamo offrire ai cittadini dei 13 Comuni dell'Agro Nocerino-Sarnese un servizio che non è più episodico ma, soprattutto, che affronta il tema della povertà non come una tragedia legata al singolo, bensì come un servizio di cui il pubblico si fa carico per offrire un aiuto concreto a persone e nuclei familiari che si trovano in difficoltà e che devono uscire da una condizione che non è mai una colpa, ma purtroppo un periodo della vita che può capitare a tutti.
La novità consiste nel fatto che non si tratta più di un progetto episodico. Non ci sarà più soltanto il banco alimentare oppure, in caso di emergenza, un servizio attivato per chi si trova senza un tetto o viene trovato in strada. Oggi abbiamo la possibilità di offrire un servizio strutturato.
Non si interverrà più soltanto in emergenza, ma in maniera ordinaria. Si tratta di un vero e proprio servizio di civiltà.
Dopo aver stabilizzato una persona che si trova in una situazione di crisi, per qualsiasi motivo, sarà possibile inserirla nella struttura di Nocera Superiore, che potrà ospitarla anche per un periodo più lungo e offrirle un percorso personalizzato.
I Comuni dell'Ambito saranno coordinati attraverso un'équipe multidisciplinare composta da operatori dei singoli Ambiti, che prenderanno in carico gli utenti e valuteranno se siano idonei a essere ospitati nella struttura di Sarno oppure in quella di Nocera Superiore".
Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Agro Solidale, Ferdinando Prevete, ha aggiunto:
"Con l’apertura, ieri 14 luglio 2026, della Stazione di Posta in via Quattrofuni a Sarno, Agro Solidale rafforza la rete territoriale della vasta gamma di servizi che già eroga in favore delle persone in stato di difficoltà o di bisogno anche solo temporaneo. Si tratta di un progetto finanziato interamente con fondi del PNRR che è stato realizzato grazie all’intuito ed alla lungimiranza di Agro Solidale che per intercettare il finanziamento – destinato prevalentemente ai grandi centri abitati ed alle città metropolitane – ha a suo tempo istituito un’ATS con gli ambiti viciniori e, cioè, con quello che fa capo a Nocera Inferiore ed a Scafati riuscendo, dunque, a raggiungere i requisiti numerici per poter ottenere i fondi.
Non si tratta di un semplice progetto ma di un vero e proprio un servizio stabile - che serve la popolazione di ben 12 comuni facenti parte dei suddetti tre Ambiti - in quanto rientra tra i livelli essenziali di assistenza; esso, dunque, una volta esaurito il finanziamento europeo andrà in continuità con risorse che in parte saranno trasferite dai comuni interessati ed in gran parte proverranno dal Fondo Povertà e dal Fondo Povertà estrema, che sono fondi nazionali che ogni anno alimentano le politiche sociali.
Punto di forza del servizio è che esso nasce da una cooprogettazione, avviata a seguito di un avviso pubblico, con Enti del Terzo Settore con i quali l’intervento è stato progettato e realizzato insieme. Si tratta, dunque, di un esempio virtuoso di Amministrazione Condivisa attraverso l’istituto della cooprogettazione inteso come spazio in cui ente pubblico ed ente del terzo settore siedono alla pari allo stesso tavolo per progettare e realizzare interventi di rilievo sociale e, quindi, pubblico. In questo modo si riescono meglio a realizzare interventi sartoriali perché calibrati sulle reali esigenze delle comunità locali in quanto ci si avvantaggia della conoscenza diretta e capillare del territorio da parte degli Enti del Terzo Settore.
Esprimo ampia soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto dagli ETS - nostri partner nella realizzazione e gestione dell’intervento che sono PRODOS e Chiari di Bosco – e dalla ditta e dallo staff tecnico che hanno progettato ed eseguito in tempi record i lavori di adeguamento funzionale e di efficientamento energetico dell’immobile oggetto dell’intervento che è di proprietà del Comune di Sarno.
A tal proposito, non posso che esprimere plauso al sostegno che Agro Solidale ha ricevuto dall’amministrazione Canfora e dall’amministrazione Squillante per aver queste ultime creduto sin dall’inizio nell’intervento proposto al punto da aver messo a disposizione gratuitamente un immobile comunale la cui attuale trasformazione in struttura sociale ha comportato evidenti e stabili benefici per l’intera collettività".