Nocera, stangata ai pusher di Piedimonte

Cinque condanne e tre assoluzioni per lo spaccio nella “Scampia nocerina”. Mano pesante dei giudici, che sono andati ben oltre le richieste del pubblico ministero e hanno comminato complessivamente 29 anni di reclusione a Francesco D’Elia e ai suoi complici. Proprio per i fratelli Francesco e Mario D’Elia le due condanne più pesanti, rispettivamente a dodici e dieci anni di reclusione oltre ad una multa complessiva di 110mila euro. Ieri pomeriggio, i giudici del Tribunale di Nocera Inferiore - presidente Raffaele Donnarumma, a latere Carla de Filippo e Giovanni Di Giacomo - hanno emesso la sentenza a carico degli otto imputati finiti nell’operazione denominata “Crucifix” che aveva debellato lo spaccio di stupefacenti nel quartiere Piedimonte (ma non solo) di Nocera Inferiore. I pusher, organizzati come a Scampia, vendevano marijuana e hashish ai giovani assuntori del popoloso e storico quartiere cittadino. Decine gli episodi di spaccio scoperti dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera inferiore che, nel 2011, arrestarono undici persone su ordine del tribunale. I giudici hanno condannato Francesco D’Elia a 12 anni di reclusione e 60mila euro di multa, interdizione per la durata della pena; Mario D’Elia a 10 anni e tre mesi di reclusione e 50mila euro di multa, interdizione per la durata della pena; Antonio Bevilacqua a tre anni di reclusione e 9mila euro di multa, interdetto per 5 anni; Fabio Bruno, un anno di reclusione, pena sospesa; Gerardo D’Alessandro, tre anni di reclusione e 9mila euro di multa, interdizione per cinque anni. Assolti, invece, Mario Sarno, Giuseppe Abate e Marco Iannone, così come aveva peraltro chiesto il pubblico ministero nella sua reuisitoria ed avevano ribadito gli avvocati difensori. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Mario Gallo, Rino Carrara, Massimiliano Forte, Pietro Pasquali e Paride Annunziata. È stata eslcusa, per tutti, l’aggravante dell’ingente quantitativo ma questo non ha evitato ai due “capi” della piazza di spaccio la pesantissima condanna. I carabinieri, scoprirono tra il 2011 e il 2012 l’esistenza di una fiorente piazza di spaccio al quartiere Piedimonte. La sostanza stupefacente veniva nascosta dietro al crocifisso che campeggia nello storico rione, circostanza che ha poi determinato il nome all’operazione dei militari dell’Arma. A gestire la piazza di spaccio erano i fratelli D’Elia, che ieri sono stati condannati a 22 anni di carcere complessivamente. I carabinieri piazzarono, proprio nei pressi del crocifisso di Piedimonte, una telecamera con la quale riuscirono a filmare numerose cessioni di dosi di droga. Il gruppo era organizzato in maniera stabile poteva contare anche su delle “sentinelle” che, all'arrivo degli uomini delle forze dell'ordine, utilizzando dei segnali convenzionali, facevano sparire le prove dello spaccio di stupefacenti. Nell'ambito dell'indagine vennero inoltre alla luce anche degli screzi scoppiati tra gli stessi spacciatori per questioni legate agli incassi. Ieri pomeriggio, è giunta la pesante condanna dei giudici per i due “capi”; una sentenza che i difensori sono però pronti ad impugnare. Appena dopo, tra 35 giorni, i giudici del primo collegio giudicante avranno depositato le motivazioni della sentenza. Rosaria Federico

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2