Un patteggiamento, un rito abbreviato e trentaquattro rinvii a giudizio. Si avvia alla conclusione l'udienza preliminare del processo sui parcheggiatori abusivi coinvolti nel blitz della scorsa estate. Il gup Renata Sessa del Tribunale di Salerno si è riservata le decisioni per l’udienza di mercoledì. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Elena Guarino, intanto, ha prestato il consenso alla definizione delle due posizioni con i riti alternativi. Tutto va ora in stand-bv per quarantotto ore. Devono rispondere di estorsione.
Le accuse
Secondo l'accusa, il reato si configura nel momento in cui il parcheggiatore abusivo si avvicinava all'automobilista per chiedere il denaro. La minaccia è da considerarsi implicita, come confermato anche dalla Cassazione che si è espressa sul ricorso presentato da due imputati. Quello dell’obolo per la guardiania dell’auto non è considerato un contributo volontario. A far partire le indagini fu la presenza diffusa di abusivi in vari punti della città. A condurre le indagini furono i carabinieri della compagnia di Salerno, guidata dal maggiore Rubbo. In 34 rischiano ora il processo.

