La città torna a tremare, ancora una volta una bomba è stata piazzata davanti ad un'attività commerciale. Nel mirino è finito il bar "My love" di via Pasquale Vitiello a Scafati, aperto lo scorso 1 marzo dalla giovane proprietaria T.C.
Nella notte, all'una e cinque minuti un fortissimo boato ha svegliato la città e il violento rumore è stato sentito fino a kilometri di distanza. La saracinesca del bar è andata completamente distrutta così come tutto l'ingresso del piccolo cafè di confine. Danni anche per alcune abitazioni vicine i cui vetri delle finestre si sono rotti irrimediabilmente. Paura anche nelle palazzine Iacp di Mariconda, i cui abitanti inizialmente avevano pensato all'esplosione di un'auto (infatti non è il primo caso del genere a Mariconda). Invece nel mirino è finito il bar della zona.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale tenenza alla guida di Saverio Cappelluti ed anche i vigili del fuoco che hanno accertato la natura della bomba carta di tipo artigianale piazzata davanti alla saracinesca. I carabinieri hanno anche verificato la presenza di videocamere di sorveglianza che potrebbero aiutarli nell'identificazione degli attentatori. Intanto si indaga su diverse piste.
In primis, quella del racket e poi anche l'ipotesi di debiti della malcapitata proprietaria, ex titolare di un altro negozio in centro. E' evidente che è tutto da chiarire e molto confuso ancora in queste prime fasi dell'inchiesta. La donna, incensurata, è moglie di un pregiudicato attualmente detenuto per furto. Ma, non è detto che l'episodio possa essere collegato al reato commesso dal marito circa 3 anni fa.
La donna, titolare del bar colpito, avrebbe detto di non aver ricevuto minacce e poi ha dichiarato: "Riapriremo molto presto, il prima possibile. Non ci faremo intimidire".
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