Il perdono lo conoscevo fino a domenica. Mia figlia è un piccolo fiore e quelli sono dei killer, le hanno rovinato la vita, l'avevo cresciuta con le mollichine". A riportare la versione della donna è il quotidiano La Repubblica ai microfoni di Stella Cervasio. Ecco quanto riportato.
Parla la madre di D.D, Filomena, non ancora 40 anni e cinque figli, con un sesto in arrivo. Si scioglie in lacrime nello studio dell'avvocato di parte civile, Alessandro Laudisio, la madre della quindicenne che accusa cinque minorenni di averla violentata a San Valentino Torio. Ieri la convalida del fermo per i primi quattro, oggi il gip di Salerno Maria Rosaria Minutolo ha deciso che anche il quinto resta in carcere. La signora è il solo genitore con la potestà genitoriale, il padre di D. è in carcere.
Signora, la sua versione?
"Sono al penultimo mese di gravidanza, ho capito solo quando mi hanno detto di andare a prendere mia figlia nel reparto di ginecologia dell'ospedale di Sarno. Mia figlia è una bambina, fin dall'asilo il suo sogno è fare la cuoca. E va bene a scuola, è stata promossa con buoni voti, non sta mai buttata per strada. Va spesso a San Valentino dove ha un'amica del cuore. Il mio compagno l'accompagna e va a riprenderla".
E domenica?
"La sua amica non era ancora rientrata da una prima comunione, l'ha aspettata chiamando un'altra amica. Nel frattempo ha incontrato S. M. Erano vicino alla villa comunale e lui era l'unico che conosceva. Si sono messi a chiacchierare seduti sul muretto del supermercato. Sono arrivati V.S. e R.R., e hanno chiamato in disparte il primo".
Per dirsi cosa?
"Lei non li sentiva, ma sono andati verso di lei decisi e l'hanno portata tenendola per le braccia giù nel parcheggio. Mia figlia si è aggrappata alla maniglia del garage ma loro l'hanno costretta ad entrare. Ho visto il posto, fa paura. La mia piccola era innocente come il giorno della sua prima comunione".
Che cosa le hanno fatto?
"L'hanno spogliata e l'hanno buttata per terra. Vorrei far vedere ai genitori dei ragazzi il luogo dove è stato consumato quest'orrore. Per due ore le hanno tolto il cellulare, costringendola a rassicurare l'amica che chiedeva notizie: "Se parli ti facciamo fare la fine di Emilia" (verifiche su una eventuale aggressione avvenuta in precedenza, ndr)".
Lei li perdonerebbe?
"La parola perdono non la capisco più. Per me sono dei criminali, chiedete ai loro genitori se fosse successo ai figli che cosa avrebbero fatto. Mia figlia è stata morsa sulle braccia e ha dei lividi sui fianchi, la tenevano serrata: se prendo quello che l'ha morsa, me lo mangio vivo".


