Nocera Inferiore. Elezioni amministrative, Schiavo : “ Voglio una città viva e ricca di idee”
Riflessioni sulla situazione amministrativa odierna e analisi delle potenzialità insite nel territorio nocerino, questo e altro al centro dell’intervista che ci ha rilasciato il candidato Sindaco per le prossime elezioni nella città di Nocera Inferiore, il Dott. Alfonso Schiavo, alla vigilia di una campagna elettorale che si preannuncia abbastanza corposa per l’esponente di “Sinistra Nocerina”, alle prese con l’elaborazione delle liste che andranno a supportarlo nell’attesissima competizione finalizzata al rinnovo del consiglio comunale. “L’amministrazione uscente, a mio avviso, ha fatto relativamente poco, alla guida del comune dopo due anni di commissariamento durante i quali non so cosa sia successo. Il problema e la situazione critica “Seta” a cui fa riferimento il Sindaco, non è la medesima che la precedente amministrazione, di cui ho fatto parte, ha lasciato il 2 agosto del 2010. Non era la “Seta” dove investivamo soldi, cosa che è avvenuta dopo da parte del Commissario designato ”, queste le precisazioni di Schiavo in merito all’annoso e tanto discusso problema della società, ormai fallita, deputata alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. “Sostanzialmente l’amministrazione attuale è stata ordinaria, ha cercato di trasformare tutto quello che riteneva sbagliato in qualcosa che sembra adesso corretto. Riteniamo che un’amministrazione politica non debba fare ciò che farebbe un commissario. Deve mettere in gioco idee, proposte nuove.” Rispetto ai partiti, ribadisce la sua posizione di uomo libero: “ Non devo prendere ordini né da Napoli, né da Salerno. Sto ancora definendo le mie liste dove troverete persone del popolo.” L’attenzione si è poi incentrata sulle proposte progettuali, alcune delle quali già espresse nei giorni scorsi: “ Penso, ad esempio, di realizzare la villa comunale a Via Canale, nell’ultimo spazio possibile, potendola collegare alla Caserma Tofano aperta, al fine di creare un luogo d’incontro centrale per la città. Inoltre, prospettando anche un collegamento con la storica villa comunale, attualmente chiusa. Credo che siano queste le idee di cui deve farsi carico un Sindaco per poterle realizzare.” Insomma, una visione, quella di Schiavo, di un’amministrazione, da lui stesso definita, che non sia formalistica, causa, secondo il candidato Sindaco, dell’assenza di vitalità in città. La discussione si è poi allargata sulla gestione delle strutture comunali, come il Teatro Diana e la sala polifunzionale della Galleria Maiorino di Via Matteotti. “ Queste strutture rimangono dei “fatti” e basta. Io non difendo l’operato dell’amministrazione Romano, ma sto facendo un’operazione di verità. E’ sbagliato mantenere chiusa una struttura come la sala polifunzionale, dove si potrebbe immaginare la realizzazione di una serie di attività, quali convegni etc, al fine di renderla attrattiva e competitiva con le altre strutture del comprensorio. Il Teatro Diana viene utilizzato solo per la rassegna annuale che tra l’altro gode di costi non accessibili a tutti. La gestione attuale dovrebbe avere la capacità di aggregare le tante realtà artistiche del territorio, sfruttando maggiormente le potenzialità della struttura : abbiamo persone talentuose che suonano e recitano anche a livello professionistico. Inoltre sarebbe utile interfacciarsi con le istituzioni scolastiche, come nel caso del liceo coreutico, i cui ragazzi potrebbero entrare in contatto con determinati contesti oggetto dei loro studi in campo artistico. A cosa serve tenere aperto il teatro solo per una stagione teatrale?” Infine, sulle politiche sociali, Schiavo dice la sua in merito ai recenti fatti legati al Piano di Zona: “ Davvero assurdo e lungo il tempo impiegato per arrivare ad un accordo di massima tra i 4 comuni per evitare il commissariamento. Non mi sembra una brillante operazione di comunicazione volta a mettere insieme le energie. Bisogna cominciare a pensare di amministrare Nocera considerando l’intero comprensorio, quello della Valle del Sarno. La capacità è di mettere in rete sociale, non solo web, questi comuni con tutti gli abitanti, evitando di amministrare in maniera semplicemente “formale” ”, queste le conclusioni di Alfonso Schiavo analizzando il suo approccio nell’amministrazione di una comunità.


