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Scafati. Vita impossibile per noi anziani, l'appello di Auser e Spi Cgil

24 Agosto 2018 Author :  

"Vita impossibile per noi anziani": l’Auser e Spi Cgil lamentano disagi sul territorio e lanciano appello alla Triade commissariale. “Continuiamo a ricevere appelli drammatici dai nostri iscritti, che, disperati, si rivolgono a noi per sollecitare interventi da parte della nostra Amministrazione Comunale sottolineando l’enorme disagio causato dalla totale assenza delle condizioni minime di vita nella nostra città” – si legge nella nota di Auser e Spi Cgil. Lo SPI CGIL, rappresentato dal Segretario Macrolega di Scafati, Luigi Lallo e Il Presidente di AUSER Scafati97, Giovanni Fantini, si stanno mobilitando presso i propri Organismi Legali per promuovere una sorta di Class Action contro gli attuali Amministratori del nostro Comune, in quanto ritengono che la dignità dei cittadini, provata e mortificata da un totale abbandono e da un’incuria non più sostenibile, debba essere risarcita anche moralmente attraverso un’azione legale a tutela e, che mira, soprattutto, a colpire chi è inadempiente rispetto al mantenimento delle garanzie minime di vivibilità a cui i cittadini hanno diritto. “Ormai a Scafati viviamo in condizioni da terzo mondo. Non è più garantita la sicurezza dei cittadini e non sono più garantite le condizioni minime sanitarie sia a livello di strutture che a livello ambientale. Non sono garantiti, inoltre, i servizi e l’opportunità di una decente vita sociale all’interno della città – si legge nella nota di Auser e Spi Cgil - E’ noto a tutti il disagio provocato, soprattutto nelle ore serali, dalla totale assenza di illuminazione su quasi tutto il territorio comunale. Ora addirittura non si può definire nemmeno più precaria l’illuminazione in quanto essa è totalmente inesistente. La gente ha paura di uscire. Le persone anziane temono per la loro incolumità e temono, soprattutto, incidenti causati da cadute per l’interporsi di ostacoli disseminati lungo i marciapiedi. Di sera non si vede niente, e i pedoni sono esposti a impatti con autovetture anche se solo attraversiamo le strade. E’ superfluo ricordare che la mancanza di illuminazione determina e incentiva la possibilità di furti in appartamenti oppure scippi per strada. Per tutelare la loro sicurezza, oggi, le persone sono costrette a barricarsi in casa. Il livello igienico-sanitario, per chi frequenta le strade della nostra città, è ormai ridotto a livelli di emergenza. Causa l’accumularsi di rifiuti, depositati alla rinfusa per tutta la cinta urbana, i cittadini sono vessati da assalti di insetti vari, mosche e miasmi che ne aumentano fortemente i rischi di infezioni e malattie. Siamo certamente convinti che al fenomeno dei rifiuti depositati alla rinfusa per strada contribuiscono in modo rilevante anche moltissimi cittadini maleducati e sprovveduti che, noncuranti, continuano a sversare in orari e modi in contrasto con le direttive ACSE emanate e, pertanto, anche a loro è rivolta l’ira dei tanti cittadini onesti che si uniformano alle regole. Ma, sebbene ci sia una compartecipazione al disagio, da parte di incauti cittadini, non si può pensare di lasciare rifiuti in strada per giorni e giorni, pertanto, l’ACSE, anche se ha difficoltà di conferimento ai vari siti di stoccaggio, è dovuta a preoccuparsi di smaltire, comunque, i rifiuti, evitando di far patire il disagio ai cittadini”. Ancora si legge: “Le strutture di tempo libero e sociali sono state abbandonate al loro destino. La Villa Comunale, chiusa, ormai versa in uno stato di abbandono da far piangere, impedendo, di fatto, l’utilizzo dell’unico polmone verde giacente nella nostra cinta urbana e oltretutto impedisce a tanti anziani, famiglie e persone semplici di utilizzarla anche per una semplice passeggiata. Dei Parchi giochi allestiti negli ultimi anni non v’è più traccia. Se non altro si notano solo accumuli si sterpaglie e qualche giostrina che resta a testimonianza di quello che fu. Le famiglie sono costrette a portare i propri bimbi nelle città limitrofe per trovare una struttura decente – spiegano i rappresentanti di Auser e Spi Cgil - A tutti questi ritardi e a queste assenze noi diciamo no! Per cui chiediamo di essere risarciti, soprattutto moralmente, da chi ci ha ridotto in questo stato. E’ il momento che i colpevoli vengano individuati. Le mortificazioni che sta subendo Scafati e i suoi cittadini hanno superato ormai il livello di guardia. La gente è stanca, delusa, sconfitta e sta subendo umiliazioni oltre ogni inimmaginabile tolleranza. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni che riteniamo colpevoli dal degrado in cui versa la nostra città”.

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