Era il 24 aprile 2015 quando il parlamentare del M5S Paolo Bernini mise a segno un blitz nel canile lager di Sarno, insieme ad Antonio Colonna di EITAL, Alfredo Riccio e ad alcuni agenti di polizia che trovarono un cane morto e un altro carbonizzato, oltre a pessime condizioni igieniche e tanti cani malati. All’epoca l’accesso al canile era consentito solo previa autorizzazione del sindaco e veniva quasi sempre negata, evitando di poter effettuare controlli da parte di volontari e associazioni. Grazie all’intervento dell’onorevole Bernini il lager San Vito è stato chiuso e, a distanza di un anno, il deputato è ritornato in territorio salernitano per partecipare alla conferenza stampa "Canili a gestione privata: il caso Sarno", che si è tenuta presso il Polo Nautico di Salerno, organizzato da Alfredo Riccio della Lega Nazionale per la difesa del Cane- delegazione Battipaglia, per prevenire un’eventuale riapertura.
Subito dopo Paolo Bernini, che alcune settimane fa ha presentato un’interrogazione parlamentare per indagare su presunti maltrattamenti ai volatili in occasione della festa della Madonna delle Galline a Pagani, si è recato al canile di Nocera Inferiore, gestito dall' Associazione Zoofila Nocerina Onlus di Gianna Senatore, facendo visita ai pochi cani di Sarno che sono ancora dentro al canile in attesa di adozione. “Questo canile è un modello virtuoso in provincia di Salerno, quasi 500 adozioni all'anno con un controllo scrupoloso su tutti gli affidi e con una sala operatoria all'avanguardia – ha dichiarato Paolo Bernini -. Il Sud Italia è sempre visto come "poco attento" nei confronti dei nostri amici a 4 zampe, l' Associazione Zoofila Nocerina Onlus dimostra con il suo esempio che anche nel Sud Italia l'amore e il rispetto per gli animali è portato avanti con orgoglio e dedizione, dando una lezione morale anche a una famosa associazione animalista americana che gli animali invece di farli adottare li sopprime”.


