Già comandante dei vigili di San Cipriano di Aversa, laureato in scienze giuridiche, Giovanni Forgione ha nel suo curriculum una serie di incarichi: dal 2003, nei comuni di Gricignano d’Aversa, Casaluce e Casal di Principe, dove ha anche ricoperto il ruolo di sovraordinato della commissione straordinaria. Accanto a lui, nell'ufficio di via Melchiade, la foto dei giudici vittime di camorra e simboli di legalità, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “I miei angeli custodi” dice Forgione. Nel suo percorso formativo, è presente anche in maniera specifica un corso su riutilizzo e riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
“Abbiamo effettuato un sopralluogo nel bene confiscato al clan Galasso in via Nuova San Marzano il 10 novembre scorso, mentre a luglio, gli uffici competenti avevano già espletato un bando per un agronomo che si occupasse di quell'area (det.43 del 3/7/17). Dal nostro sopralluogo è emersa la presenza di particelle attigue in cui si coltivano i campi e anche la presenza di strutture che all'epoca erano state certificate dall'agenzia beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata arrivata in visita a Scafati il 23 novembre 2015. Di fatto il comune sta muovendo i primi passi per la gestione del bene”.
A luglio scorso era stato indetto il bando pubblico per l'affidamento in “concessione dell’immobile a soggetti che siano disponibili ad assumerne la gestione secondo i caratteri tipici di un’impresa sociale e, pertanto, da destinare ad attività proprie di soggetti per la realizzazione di un progetto avente finalità sociali. La concessione avrà durata di anni 10 anni con facoltà di rinnovo”. Nel bando si legge: “La selezione per la concessione e l'assegnazione del lotto in oggetto sarà espletata sulla base dell'esperienza posseduta, nonché struttura e dimensione organizzativa del partecipante alla selezione; obbligo di dare avvio del progetto entro tre mesi dalla data di stipulazione della convenzione, a pena di decadenza (motivando in caso contrario il ritardo nell’inizio attività); progetti, con finalità sociali (come previsto dalla legge), allegati alla domanda di assegnazione”.
Ma le priorità del comandante Forgione riguardano anche il fenomeno della ludopatia: “Abbiamo scritto a tutti gli enti preposti e disposto in raccordo con le altre forze pubbliche, dei controlli a tappeto” spiega Forgione mentre mostra le missive rivolte a Prefettura e Autorità garanti “Tutto di concerto sempre con l'indirizzo della triade commissariale con cui abbiamo stabilito le priorità di azione”.
Ma quali sono queste priorità? “In primi la sosta a pagamento per cui stiamo studiando un nuovo piano, dopo l'avvio delle aree di parcheggio in Piazzale Aldo Moro e nel Piazzale del Cimitero su cui noi supervisioniamo e forniamo un contributo tecnico, mentre a gestire è l'Acse. Poi penseremo ad un piano urbano e viario che sia volto a snellire la viabilità cittadina mentre ci accingiamo a risolvere una serie di criticità che riguardano l'assenza di segnaletica orizzontale e verticale sul territorio” dichiara Forgione.
E la sosta selvaggia? In queste settimane, dall'arrivo di Forgione, il fenomeno del parcheggio senza regole è diventato molto combattuto dai caschi bianchi. La direzione è quella di multare tutti e con la politica della tolleranza zero, guai quindi per coloro che non rispettano divieti di sosta e spazi per il parcheggio.
“Abbiamo aumentato almeno del 20% gli introiti comunali per le sanzioni elevate rispetto allo stesso periodo del 2016. In media vengono elevate almeno 30 multe al giorno e il presidio sul territorio resta costante” spiega Forgione. La scorsa settimana sono state elevate circa 700 sanzioni in una sola settimana.
Tra le altre attività che continuano senza sosta e non senza difficoltà, anche quella del contrasto all'abusivismo edilizio e alla battaglia contro gli abusivi presenti negli alloggi popolari, altra grana enorme, perno cruciale del decreto di scioglimento del comune di Scafati. I vigili, in prima linea, stanno portando avanti la battaglia mentre sono arrivati per loro anche altri risultati attesi da anni.
“Grazie all'impegno del comandante, dopo anni di attesa abbiamo ricevuto i fondi per le divise finalmente nel comando di via Melchiade si torna a discutere di questioni organizzative e gestionali e non solo di soldi e compensi. Nonostante le difficoltà iniziali, devo dire che è sempre accanto ai vigili ed è di supporto su ogni vicenda visti i rapporti tra Rsu e triade commissariale” commenta a proposito del comandante il sindacalista Cisl Giovanni Santonicola.

