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Bimba di due mesi morta, familiari a processo
Bimba di due mesi morta, chiesto il rinvio a giudizio per la mamma della bambina d morta lo scorso ottobre all’ospedale Santobono. Oltre alla madre, i magistrati chiedono di processare anche il padre e la nonna materna, accusati di calunnia perché secondo gli inquirenti sapevano delle responsabilità della donna quando, subito dopo le radiografie che rivelarono le lesioni sulla piccola, sporsero denuncia puntando di fatto l’indice contro il personale sanitario. Per questo gli indagati furono inizialmente più di quaranta, tutti i medici e gli infermieri che a Salerno e a Napoli avevano avuto in cura la neonata e anche il personale che si era occupato del trasporto, perché tra le ipotesi c’era che le fratture mortali fossero state procurate durante il viaggio. Secondo i consulenti della Procura quelle lesioni a entrambe le tempie e ad alcune costole erano invece conseguenza di un trauma avvenuto almeno due settimane prima, che aveva poi condotto all’emorragia interna per cui la bambina era stata trovata dai genitori priva di sensi e portata in ospedale. L’ipotesi è quella del “bambino scosso”: uno scuotimento così violento da comportare lesioni in un corpicino ancora molto fragile, oppure un impatto con superfici morbide quali un cuscino o un materasso, che non provocano segni visibili a occhio nudo ma sarebbero compatibili con le fratture e le micro emorragie riscontrate dall’autopsia. A provocarle, senza volerlo e forse senza rendersene conto, fu secondo la Procura la mamma.


