Non è la quercia di Andy Dufresne dove Red troverà la lettera una volta uscito dal carcere. Non è nemmeno un campo a Buxton nel Maine reso celebre dalla pellicola “Le ali della libertà”. Non parliamo neanche di un sogno da realizzare in Messico.
Siamo in una frazione di Massa Lubrense e quello che i carabinieri scoprono ricorda, per certi versi, la scena del film del 1994 tratto dalla penna di Stephen King.
I Carabinieri effettuano un servizio anti droga nelle campagne di via Pigna. C’è un piccolo uliveto accessibile a chiunque e un cartello mezzo rotto PROPRIETA’ PRIVATA affisso su un ulivo.
I militari sanno che in quella zona solitamente isolata c’è un via vai di persone che spesso si ferma per poter osservare da vicino un ulivo. La zona è meravigliosa, siamo a Sant’Agata sui due Golfi, una zona collinare piena di giardini coltivati a uliveto, ma tutta quell’attenzione nei confronti di una singola pianta ha incuriosito i militari della locale stazione.
Manca poco alla mezzanotte quando arriva un uomo in sella a uno scooter. Con lui, sul mezzo a due ruote, il fedele Rottweiler. L’uomo scende dal mezzo seguito dal cane. Si avvicina prima a una cassetta dell’acqua e poi all’ulivo “segnalato”. All’interno dell’albero c’è un incavo e il tizio non ha l’aria da pollice verde né tantomeno è orario per innesti.
I carabinieri intervengono e bloccano quell’uomo non prima di aver fatto tranquillizzare il molosso.
L’uomo ha 55 anni, è già noto alle forze dell’ordine, ed ha appena inserito nell’ulivo e nella cassetta dell’acqua due contenitori con dentro della droga. Parte la perquisizione e nello smartphone del 55enne conversazioni whastapp inequivocabili con verosimili clienti. Chat con indicazioni del tipo “… a destra palo Enel con cassetta grigia poco prima di quell’entrata” o addirittura foto del posto con la scritta “sotto la tegola”. Una vero e proprio itinerario da seguire per i clienti amanti della natura che non devono trovare una lettera scritta anni prima ma stupefacente.
Nelle tasche dell’uomo anche un bilancino di precisione digitale da usare all’occorrenza e che il pusher aveva mascherato con una cover così da apparire – durante verosimilmente un controllo delle forze dell’ordine – un pacchetto di sigarette.
Si va a casa del 55enne, preoccupato più che altro della presenza della suocera. “Erano là che mi stavano aspettando”, dirà l’uomo alla compagna come a volersi scusare della visita inaspettata.
In casa altra droga nascosta in una lattina di sprite tagliata a metà e in un barattolo di nutella consumato da tempo. In tutto pochi grammi di cocaina già pronte per la vendita al dettaglio ma sufficienti per l’arresto.
Droga e smartphone sono stati sequestrati. Il 55enne è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio da parte del Tribunale di Torre Annunziata.

