Avrebbero percepito senza averne diritto i finanziamenti europei per la pesca ma di fatto non avrebbero effettuato gli acquisti e le spese previste per lo sviluppo del settore nell'ambito dei fondi europei che avevano ottenuto: sono 80 le persone indagate in questa inchiesta e si tratta di pescatori residenti in costiera amalfitana, altri provenienti da Salerno oppure dalla Costa Sud. Una raffica di avvisi di garanzia per cui la Procura vuole vederci chiaro, con lo scopo di far luce sul destino di questi fondi che non sarebbero stati spesi nel modo giusto con una sorta di raggiro messo in campo dagli imprenditori su cui la procura della Repubblica di Salerno vuole vederci chiaro. I pescatori hanno ricevuto i primi 45 avvisi di garanzia la scorsa settimana, ma ce ne sarebbero oltre altri 30 in arrivo per altrettanti colleghi. L'inchiesta quindi sta assumendo dimensioni davvero ampie e i controlli sono tutt'altro che sospesi.
LA NOTA DEGLI STAGIONALI - In merito alle notizie circolate nelle ultime ore sul web e sulla stampa locale sono doverose alcune precisazioni per non dare adito ad alcun fraintendimento e, soprattutto, a nessuna strumentalizzazione. I lavoratori stagionali della Costiera Amalfitana, strutturati come associazione, non hanno consegnato alcun documento ufficiale a nessun Sindaco o politico locale, riguardante la tematica Naspi. Prendiamo atto delle parole di vicinanza alla nostra causa, tra l’altro già note, del consigliere regionale Maraio e della sensibilità del sindaco Reale, ma non è un comune della costiera il luogo adatto a intavolare una discussione risolutiva su Naspi e lavoro stagionale in genere. Ne approfittiamo comunque di questo momento di confronto per chiedere all’Assessore regionale alle Pari Opportunità e al consigliere Maraio, in visita a Minori il 16 marzo, di analizzare una proposta di legge regionale presentata in Regione Toscana e di continuare il confronto iniziato con l’Assessore regionale al Lavoro il 19 marzo u.s. Rispetto alle vociferate proteste per l’appuntamento con assessore e consigliere regionale un’ulteriore precisazione è d’obbligo. I lavoratori non hanno governi amici, né sono un serbatoio di consenso elettorale per il politico di turno. È fondamentale tale sottolineatura per prendere le distanze rispetto a giochi politici che non ci interessano, frutto di probabili regolamenti di conti o utili ad eventuali trampolini di lancio. Ciò detto non saremo presenti a Minori a manifestare il nostro dissenso perché non riteniamo opportuno intervenire su Naspi e lavoro stagionale durante un convegno “tecnico” per i liberi professionisti. Ribadiamo con fermezza indignazione e disappunto nei confronti del governo Renzi per l’introduzione della Naspi e tutte le scelte che penalizzano il mondo del lavoro, e in particolare del lavoro stagionale e restiamo pronti e disponibili al confronto di natura “istituzionale” nei luoghi predisposti.


