"Castellabate non sa, probabilmente, di avere tra i suoi discendenti illustri, anche se non nati in città, ma che si sono fatti onore nel mondo, un signore di nome Italo Vicente e di cognome Feola". Comincia così un lungo articolo sulle colonne di Cronache di Salerno nel quale si rende noto tra l'altro che grazie all'iniziativa di Davide Polito, presidente della fondazione Fioravante Polito di S. Maria, a Castellabate, ci sarà una strada dedicata a Feola, che nacque a S. Paolo del Brasile il primo novembre 1909 da genitori originari per l'appunto di questa cittadina della provincia salernitana. Un discendente di non poco conto, visto che "sarebbe entrato nella storia del paese che li aveva ospitati, il paese del futebol per eccellenza" divenendo "il valorizzatore principe di un fenomeno come Edson Arantes do Nascimiento, detto Pelè".
Chi è Italo Vicente Feola
Discendente di una famiglia di Castellabate, emigrata in Sudamerica all'inizio del secolo, dopo una carriera da giocatore trascorsa in squadre dello stato di San Paolo intraprese la carriera da allenatore e divenne famoso nel 1958, anno in cui guidò la Nazionale di calcio del Brasile alla sua prima vittoria nella storia della Coppa del Mondo in Svezia, dopo la sconfitta di otto anni prima contro l'Uruguay a Rio de Janeiro.
Allenò la Seleção anche ai Mondiali 1966, ma questa volta la squadra non superò il 1º turno, facendosi eliminare da Portogallo e Ungheria.
A livello di club ha vinto 2 Campionati Paulisti nel 1948 e nel 1949 con il São Paulo.
È morto nel 1975 all'età di 66 anni.

