Scafati/Pompei. Si avvicina l'ora della Marcia per l'Ambiente
Scafati/Pompei. Si avvicina l'ora della Marcia per l'Ambiente che vedrà sfilare i cittadini di Scafati e Pompei questa sera dalle ore 19. La fiaccolata partirà dal quartiere Mariconda che si trova a ridosso tra le città di Pompei e Scafati, per fare tappa nella frazione scafatese di Cappella per poi proseguire per le strade del centro di Scafati. Si parte dunque da dove l'inquinatissimo canale San Tommaso confluisce nel torrente Marna per poi sfociare a poche centinaia di metri nel fiume Sarno. L'avvicinarsi del periodo estivo sensibilizza maggiormente le comunità che subiscono i disagi dei miasmi provenienti dal San Tommaso e che in parte affliggono anche i residenti di Angri, oltre quelli di Scafati e Pompei. I cittadini di Cappella, per Scafati e Mariconda per Pompei, si sono fatti promotori attraverso i comitati di quartiere di questa marcia, l'intento è sensibilizzare le autorità sulle problematiche dei loro territori che sono legate all'inquinamento sia delle acque ma anche dell'aria, negli ultimi tempi sono state installate due grossi ripetitori che preoccupano i cittadini per il potenziale inquinamento elettromagnetico. La costruzione del ripetitore di Pompei è stata per ora sospesa mentre quello di Scafati è in fase di completamento, dopo la vittoria della Wind in sede giudiziaria che ha visto annullare l'ordinanza di sospensione dei lavori emanata dal sindaco Aliberti. La frazione di Cappella, in via Ferraris, ha un ulteriore handicap ambientale per la presenza di un sito di stoccaggio di rifiuti che rende la zona invivibile. Il comitato Mariconda e quello di Cappella invitano tutti i cittadini alla partecipazione, l'appuntamento di questa sera è un segno di protesta contro i veleni che uccidono le loro famiglie e le loro terre.
MONICA PAOLINO - Le proteste e le denunce dei cittadini che vivono a ridosso del canale S.Tommaso sono più che giuste. Lo è altrettanto la ‘Marcia per l’Ambiente’, che mi vedrà partecipe non solo fisicamente ma anche moralmente. Da cittadina scafatese ho piena consapevolezza, del pericolo per l’incolumità pubblica, del rischio sanitario cui tutti, nessuno escluso, siamo esposti, ogni giorno.
Da esponente politico, però, non posso non ricordare la grandissima attenzione rivolta dal governo Caldoro alla problematica del fiume Sarno. Un grande lavoro, il più intenso degli ultimi trent’anni, che ha reso possibile lo stanziamento di 210 milioni di euro per la realizzazione del Progetto Grande Sarno, un intervento di difesa idraulica – approvato anche dalla Comunità Europea - senza precedenti nella storia della Regione Campania per la consistenza strutturale e per l’importanza delle risorse impegnate. Un progetto, che prevede, tra le altre cose, la messa in sicurezza degli argini e la pulizia dei canali. Un progetto e dei fondi ‘irripetibili’ che oggi rischiano di tornare a Bruxelles, per interessi di parte di una lobby che si sta opponendo, affinchè non si realizzi l’opera.
Come dimenticare il finanziamento di 37 milioni di euro ottenuto attraverso la misura dell’accelerazione della spesa, per la realizzazione della reti fognarie di Scafati, Boscoreale, Calvanico e Striano? Anche quest’intervento sembrava impossibile e invece, grazie ad un’attenzione continua e ad un lavoro costante di grande sensibilità di queste istituzioni, è diventato una realtà concreta. Questo intervento, insieme al Grande Progetto Sarno, può risolvere in via definitiva la problematica del disinquinamento del Sarno.
Andando più a ritroso come si può dimenticare lo stanziamento di 5 milioni di euro per la vagliatura dei sedimi, al fine di valutare la presenza o meno delle micro tracce di amianto nel fiume? Anche questa manovra finanziaria è stata possibile solo grazie all’assessore Cosenza, persona davvero competente e sensibile verso le questioni ambientali.
L’Arcadis, soggetto attuatore del collettore Sub 1, finalizzato a recapitare i reflui esistenti direttamente al depuratore, ha garantito di essere giunto alla verifica del progetto esecutivo. Bisogna ora imprimere un’accelerazione e partire con i lavori, per mettere in sicurezza in primis i cittadini che vivono a ridosso del canale S.Tommaso.
Alla luce del grande lavoro messo in campo fino ad oggi dal governo Caldoro, degli sforzi prodotti, invito tutti coloro che prenderanno parte alla marcia, a firmare una petizione da presentare in Regione Campania, volta a sensibilizzare, a velocizzare e a completare i lavori relativi al canale S.Tommaso, parte integrante del Progetto Grande Sarno.
Il fiume Sarno è ormai un argomento più che scottante. Le chiacchiere, la lentezza della burocrazia non interessano a nessuno. Servono, ora più che mai, fatti e azioni concrete.


