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Scafati, l'Antimafia indaga sulle "mille proroghe" alla ditta di pulizie | I dettagli

19 Marzo 2016 Author :  

 

SCAFATI. L'Antimafia entra ancora una volta a Palazzo Meyer e stavolta vuole vederci chiaro sulla gestione dei servizi di pulizia del Comune. Negli ultimi anni a gestire il servizio è stata l'Ati – tuttora esistente – composta dalla società Splendor Snc di Casagiove (di Giuseppe Palmieri), provincia di Caserta e poi la società Maxiclean società cooperativa di Scafati (amministratore unico Massimo Lo Rosso almeno fino al 2013). Nel 2010 infatti l'Ati aveva vinto l'appalto per gestire il servizio per tre anni per una cifra di 620mila euro. Poi, alla fine del 2013 si era deciso di affidare all'Ati anche la pulizia del Palamangano. Il contratto sarebbe stato valido fino al 31 dicembre del 2013. Da lì poi, sono partite le proroghe: la prima il 3 gennaio del 2014 quando per 13mila euro le società hanno avuto nuovamente il servizio per 59mila euro. All'inizio di aprile del 2014 poi, c'era stata la nuova proroga fino a fine giugno per altri 59mila euro mentre a luglio l'affido arrivò fino a settembre alla stessa cifra. La cosa è andata avanti fino alla fine dell'anno e ancora nel gennaio 2015 fino all'affidamento con nuova gara (primo lotto) per due mesi, per 30mila euro alla stessa Splendor-Maxiclean. In questo scenario rientra anche la ditta Soledad di Angri del geometra Guido Giordano che ha avuto in affidamento il secondo lotto per la stessa cifra in maniera approssimativa. E ancora un ripetersi di proroghe fino a dicembre scorso per altre migliaia di euro. La gara indetta invece a febbraio è stata vinta (il primo lotto) – lo scorso 7 marzo solo dalla Splendor di Casagiove, orfana della Maxiclean. Il secondo sempre da Soledad di Angri. La ditta di Lo Rosso (almeno fino al 2013) in passato aveva avuto anche altri affidamenti per dei lavori sotto soglia. E proprio quelle proroghe sono finite nelle mani dell'antimafia. Anche stavolta gli uomini della Dia vogliono verificare la presenza di eventuali legami tra la criminalità organizzata e la gestione di Palazzo Meyer. Ad aiutare in questa ricostruzione, potrebbe esserci proprio Alfonso Loreto, pentito ed attuale collaboratore di Giustizia. Il figlio di Pasquale Loreto infatti conosce bene Massimo Lo Rosso, amministratore di Maxi clean almeno fino al 2013: le loro famiglie, pur non essendo legate da vincoli di parentela, sono molto vicine.

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