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Incidente di caccia nel parco Nazionale del Cilento: muore 55enne

27 Settembre 2017 Author :  

Muore durante una battuta di caccia: ennesima tragedia nel Parco Nazionale del Cilento. L'incidente è avvenuto a Vibonati, in località Gallinari, un uomo del posto M. Q. 55 anni è morto mentre era a caccia insieme ad un suo amico. Secondo le prime ricostruzioni il colpo che ha ammazzato l'uomo è partito accidentalmente dal suo amico. Subito è scattata la macchina dei soccorsi sul posto i sanitari del 118 e vigili del fuoco, sul caso indagano i Carabinieri della compagnia di Sapri.

 

LA NOTA DEL WWF - in poco più di 15 giorni, in una zona circoscritta della Provincia di Salerno ed in particolare in aree contigue o interne al perimetro del Parco Nazionale del Cilento si sono verificati due incidenti di caccia molto gravi. Nel primo caso, accaduto in agro del Comune di Controne, il 10 settembre scorso solo per una pura casualità la persona colpita da “fuoco amico” non è deceduta ma versa ancora oggi in gravi condizioni, nell'episodio odierno purtroppo si registra una vittima sempre colpita da “fuoco amico”. Da quanto riportato dalla stampa e da quanto ascoltato da persone informate in tutti e due i casi si tratterebbe di battute di caccia al cinghiale non autorizzate sia per il territorio sia per il periodo, (la caccia al cinghiale si apre il 1 ottobre 2017 e solo nelle aree consentite). Se davvero tutte e due i casi accidentali fossero attribuibili a eventi accaduti in battute di caccia al cinghiale si tratterebbe di episodi di bracconaggio ai danni della fauna, ma anche pericolosi per i cittadini ed i frequentatori di tali aree boscate, sia per la tipologia di arma che normalmente si usa ( armi lunghe a palla singola di grande potenza o carabina a lunga gittata) sia dal fatto che nella caccia al cinghiale si spara ad altezza uomo; Nelle attività di caccia non consentita inoltre anche le precauzioni previste per legge non vengono rispettate ( corpetti colorati, tabellazioni dell'area, etc etc); Ciò premesso, Le chiedo se è possibile attivarsi presso gli organi di vigilanza maggiormente preposti ai controlli in materia venatoria ( Polizia Provinciale e Carabinieri Forestali) per una maggior attenzione al controllo di tale fenomeno, considerato anche che da moltissimi mesi con l'applicazione in Campania della Legge Del Rio n 56/2014 e con il conseguente passaggio di funzioni dalle Provincie alle Regioni la vigilanza volontaria venatoria non trova una collocazione ovvero la Regione non sta rinnovando in Provincia di Salerno i decreti alle Guardie Giurate Volontarie Venatorie bloccando di fatto i controlli.

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