Salerno. Scambiarono le sacche di sangue, anziano morì al Ruggi: due condanne
Morì al “Ruggì” dopo una trasfusione di sangue perché i dottori invertirono la sacca ematica somministrandogli quella di un altro paziente con lo stesso cognome. Due condanne definitive e due assoluzioni per i quattro sanitari coinvolti nella vicenda relativa al decesso di Gerardo Fasolino, il 75enne di Marina di Camerota morto nell'estate 2009 all'ospedale di via San Leonardo “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” dopo un intervento chirurgico all’anca. La parola fine ad una drammatica vicenda di malasanità è stata scritta dai giudici della Corte di Cassazione che hanno confermato le sentenze di condanna già pronunciate in primo e secondo grado a carico del medico ortopedico, condannato ad un anno e 6 mesi di reclusione e a carico del tecnico di laboratorio condannato a un anno e due mesi. Annullate invece, senza rinvio, le pene inflitte in primo e secondo grado all'anestesista e al dottore che erano stati condannati ad un anno e tre mesi di reclusione.


