Salerno. Nascondeva un cellulare in cella, detenuto nei guai
Un mini telefonino, dotato di sim, e perfettamente funzionante, un cavetto usb e un alimentatore di energia elettrico. L'ennesimo blitz dietro le sbarre del penitenziario cittadino è scattato mercoledì sera, poco prima della mezzanotte quando, nell'ambito di una specifica attività investigativa, gli agenti della polizia penitenziaria hanno perquisito la prima sezione della casa circondariale, quella che ospita i detenuti reclusi per reati comuni. Un giovane di Bellizzi, rinchiuso nella speciale sezione del penitenziario cittadino, divideva il telefonino, della grandezza di un orologio, con altri detenuti che utilizzavano quel minuscolo gioiellino elettronico per comunicare con l'esterno. Sono state le complesse indagini volute dalla direzione del carcere a far scattare la perquisizione.


