Ancora un boato a Mariconda, ma stavolta almeno la luce delle fiamme non illumina qualcosa di sconosciuto. Il rogo è stato appiccato nella notte tra lunedì e martedì nelle palazzine popolari di via Michelangelo Buonarroti ai danni di un'automobile. Si tratta di una Ford Fiesta, di proprietà della convivente G.G. (ora sotto le mentite spoglie del programma di protezione testimoni) del collaboratore di giustizia Dario Spinelli. La donna era anche titolare del bar finito sotto una raffica di colpi di pistola, qualche mese fa.
Un forte boato ha svegliato i residenti della zona ed alcuni dei familiari meno prossimi e distanti da lui, che hanno subito riconosciuto la macchina. Le fiamme hanno distrutto la Ford Fiesta e richiesto l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore. Sul posto anche i carabinieri della tenenza di Scafati alla guida del tenente Gennaro Vitolo.
I militari hanno accertato che la macchina era in uso alla donna, poi passata sotto protezione, di Dario Spinelli e quindi hanno subito avvertito anche la Procura Antimafia che in queste ore sta ascoltando le dichiarazioni di Spinelli con attenzione, per verificarne l'attendibilità e soprattutto per cercare di ricostruire, dai suoi racconti, gli scenari criminali e i legami tra clan.
L'inchiesta prosegue a ritmi serrati e sotto il riserbo delle forze dell'ordine che vogliono dare subito un volto a chi ha compiuto un gesto del genere. Chi è stato? Perchè? Che tipo di intimidazione è stata? A chi era diretta visto che i protagonisti sono sotto la protezione diretta della magistratura inquirente? Domande a cui gli investigatori vogliono trovare subito una risposta dopo aver sentito le prime rivelazioni di Spinelli delle scorse settimane.

