Chiesti 30 anni di carcere per Giuseppe Lima, il 50enne di Pagani accusato di avere ucciso a botte, nel marzo del 2015, la compagna Patrizia Attruia, 46enne originaria di Scafati. L’omicidio si concluse con il corpo di Patrizia nascosto in una cassapanca, dove fu riposto il cadavere. Il delitto avvenne nell'abitazione di Ravello dove Lima e la compagna uccisa erano ospiti di Vincenza Di Pino, che per concorso nell’omicidio è già stata condannata in primo grado a ventitre anni di carcere.
Le fasi delle indagini
Sul delitto di Patrizia Attruia, inizialmente fu ritenuta colpevole solo la Di Pino e si pensava che Lima l’avesse solo aiutata a nascondere il cadavere nella cassapanca. Le successive indagini, anche difensive della Di Pino, hanno aperto nuovi scenari indiziari, ipotizzando la causa della morte alle violente percosse inflitte alla 46enne dal Urna, indicato come persona irascibile e dedita all'alcool.