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Pagani. Uccise la prostituta bulgara "Nika", 20 anni per il 37enne di Vietri

05 Giugno 2018 Author :  

Uccise la prostituta bulgara "Nika”, il cui vero nome era Nikolova Temenuzhka Petrova, 37 anni, e ne abbandonò il cadavere nella sterpaglia dietro il cimitero di Pagani. Confermata al processo di Appello la condanna a venti anni di reclusione per il muratore di Vietri sul Mare, Carmine Ferrante. I giudici della Corte di Assise e di Appello di Salerno (presidente Massimo Palumbo) si sono pronunciati ieri, dopo una lunga camera di consiglio. Accolta la richiesta del sostituto procuratore generale, Antonella Giannelli, che aveva chiesto la conferma della pena. A inchiodare il manovale, sono stati alcuni effetti personali della donna uccisa trovati nella sua auto. La Corte si è riservata due mesi per il deposito delle motivazioni.

Il delitto di Nika

Tra il 12 e il 13 agosto del 2016 venne scoperto il delitto. Il cadavere della donna bulgara, che si prostituiva nell’Agro nocerino sarnese, fu trovato nella sterpaglia. La morte, accertarono i periti, risaliva a qualche giorno prima, a quando Ferrante prese a bordo la prostituta a Nikolova Temenuzhka Petrova Sant’Egidio del Monte Albino, dove “Nika" era solita passeggiare insieme con altre donne dedite alla prostituzione da strada, tutte in attesa di “abbordare" il cliente di turno. Quella sera il partner occasionale fu Ferrante - dicono le carte processuali - che gli propose sesso a pagamento. La bulgara non fece più ritorno al suo solito posto. La ritrovarono in condizioni di scheletrizzazione avanzata.

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