Esplode fabbrica di materie plastiche a Ottaviano: in fiamme la Adler Scudieri, muore operaio, operai feriti

05 Maggio 2020 Author :  

Esplosione in una fabbrica che si occupa della produzione di materie plastiche, muore operaio, diversi feriti. L’episodio è avvenuto a Ottaviano, all’interno della sede storica dell’azienda Adler Plastic, la fabbrica di Paolo Scudieri che si occupa di produzione e lavorazione di materie plastiche, leader mondiale del settore. Secondo le prime ricostruzioni ci sarebbero almeno cinque feriti, uno dei quali in condizioni gravissime. L'incidente si è verificato intorno alle 16 circa, durante il turno di lavoro pomeridiano. Sul posto le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, che stanno lavorando per spegnere le fiamme. Un forte boato, che è stato avvertito in tutta l'area vesuviana e anche in alcuni comuni del salernitano, poi la colonna di fumo nero. Proprio alcuni giorni fa, Scudieri è stato premiato come imprenditore dell’anno da una rivista di settore automobilistico. Nello stabilimento dove si è verificata l’esplosione si producono cuscinetti per automobili.

Cgil: si muore ancora di lavoro

"Si muore ancora di lavoro. Ad Ottaviano, nello stabilimento Adler plastic, a seguito di uno scoppio, ha perso la vita un operaio e sono rimasti gravemente feriti alcuni suoi compagni. Solo per un fortuito caso si è evitata una strage". E' quanto affermano, in una nota, il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella ed il segretario generale della Filctem Cgil Napoli e Campania, Vincenzo De Caro. "Proprio ieri, infatti, - ricordano Schiavella e De Caro - era ripresa la produzione e in fabbrica erano presenti pochi lavoratori". "Si faccia piena luce - concludono - sulle cause e sulle eventuali responsabilità. Ci stringiamo attorno ai familiari del lavoratore morto e chiediamo alle istituzioni preposte di rafforzare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza sul lavoro".

Esplosione fabbrica nel Napoletano: procura Nola aprira' indagine

Una struttura della Adler di Ottaviano e' andata parzialmente distrutta nell'incendio che e' scoppiato alle 16 nella zona dei forni. La fabbrica aveva riaperto ieri dopo la chiusura disposta dal Governo per il contenimento del coronavirus. All'interno settanta operati, tutti con mascherine e guanti, che prima di entrare si erano sottoposti al termoscanner per poter verificare se avevano o no la febbre. L'esplosione potrebbe essere partita da una bombola di gas che e' stata trovata a pochi metri dal punto da dove sarebbe partito l'incendio, ma al momento i vigili del fuoco stanno ancora domando le fiamme e una ricognizione completa non e' stata fatta. Allertata la procura di Nola che aprira' un fascicolo per omicidio colposo. L'Arpac sta monitorando la qualita' dell'aria ancora compromessa per la nube nera che si e' levata in cielo per ore, avvolgendo le case, alcune delle quali hanno subito ingenti danni dovuti all'esplosione.

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