'Egitto Pompei': cosi' si chiama la grande mostra che si terra' a partire dal prossimo 5 marzo tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, gli scavi di Pompei e il Museo Egizio di Torino. Il progetto espositivo, presentato questa mattina a Roma nella sede del ministero dei Beni culturali, racconta influssi e innesti spirituali, sociali, politici e artistici originati da culti ed elementi di stile nati o transitati per la terra del Nilo e si inserisce in un'ampia riflessione sulle relazioni tra Pompei e le grandi civilta' del Mediterraneo. L'obiettivo e' ripercorrere l'incontro fra culture tanto diverse quanto intimamente e storicamente legate. All'Egizio, nei circa 600 metri quadrati del primo piano appena riaperti, si potranno ammirare 330 reperti provenienti dall'Archeologico di Napoli, da Pompei e da altri musei italiani e stranieri. Ci saranno, fra l'altro, degli affreschi del sito archeologico campano e tre intere tombe ricostruite con i loro corredi. A Pompei la rassegna sara' aperta al pubblico a partire dal 16 aprile, con uno scenografico allestimento nella Palestra Grande che riunira' sette monumentali statue con testa di leone della dea Sekhmet e la statua del faraone Tutmosi III, che per la prima volta escono dalle sale della collezione permanente del Museo Egizio.


