Nocera Superiore. Al via il progetto Nuceria on the road
Sensibilizzare ed educare i giovani al rispetto civico nei confronti degli altri e dell'ambiente in cui vivono, questo l'obiettivo del progetto promosso dal Comune di Nocera Superiore, denominato Nuceria on the road, che gode di una sinergia con le associazioni e le scuole del territorio, al fine di prevenire fenomeni di disagio sociale giovanile, causa di atti di vandalismo, bullismo, con conseguenze particolarmente pericolose per la comunità. Abbiamo deciso di dare una mano ai ragazzi che vivono una condizione di disagio, ascoltando i loro problemi, affinché possano essere guidati verso un comportamento adeguato e consono al vivere civile, con una serie di attività, grazie alla presenza di diversi operatori presenti in vari spazi pubblici della città, come villette e luoghi in cui giocano i bambini, compresa la locale stazione ferroviaria, queste le parole del Sindaco, Giovanni Maria Cuofano che ha precisato: Non ci sostituiamo alle forza dellordine, a loro spetta di prevenire quelle che potrebbero essere ipotesi di reato. A noi interessa che i ragazzi possano trovare un modo diverso per esprimere la propria dinamicità e il proprio talento. Avvertiamo, quindi, l'obbligo di dare una mano ai ragazzi, per evitare che questi ultimi possano compiere azioni, quali lo spaccio di stupefacenti. Anche questo è un problema che dobbiamo prevenire, amministrando così per un dovere morale. Una visione, quindi, dell'istituzione vicina ai giovani, secondo una strategia di peer education, come è stata definita dall'assessore alle politiche sociali, Maria Stefania Riso, anchessa presente all'incontro con la stampa: Vogliamo trasferire dal palazzo di città le politiche sociali sul territorio, andando nei luoghi in cui i ragazzi vivono la città, secondo unoperazione di dialogo che si affianca a quella delle forze dellordine, deputata allindicazione di sanzioni per atti di un certo tipo. Riuscendo ad interagire con i ragazzi, capiamo il loro talento, le proprie passioni da poter coltivare, con la realizzazione magari di luoghi che si legano alle loro aspirazioni, vedi la musica, larte urbana etc. Cè unovvia necessità di dare vita a spazi, al fine di poter concretizzare il progetto educativo. Al momento la nostra collaborazione avviene mediante gli oratori, le parrocchie e le cosiddette scuole aperte intese come accoglienza, anche al di fuori degli orari curriculari, queste le parole dell'assessore Riso, che auspica, insieme al primo cittadino, il consolidamento del progetto che si avvia alla sua fase di sperimentazione.


