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Salerno/Pagani/Agro: scommesse e gioco d'azzardo online, 18 arresti. Il caso San Valentino Torio

31 Marzo 2016 Author :  

Su delega della Procura della Repubblica di Salerno – Direzione distrettuale antimafia, nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), disposte dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Salerno, nei confronti di un sodalizio criminale organizzato con sede operativa nell’agro nocerino sarnese, operante sul territorio nazionale ed in particolare, oltre che in Campania, nelle Regioni Basilicata e Calabria, dedito alla gestione e all’ amministrazione in generale dei giochi on-line con piattaforme illegali di siti web esteri abusivamente attive in Italia in assenza della prescritta autorizzazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’operazione di polizia è stata eseguita a seguito degli sviluppi di un’indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno attraverso l’aliquota specializzata del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata – G.I.C.O.. La complessa ed articolata organizzazione criminale è riconducibile alla famiglia dei Contaldo di Pagani (SA) detti "i caccaviello". Il principale promotore, Contaldo Antonio, classe ’66, unitamente ai suoi fratelli, figli e familiari gestiva diverse piattaforme e canali "on-line" per la raccolta delle scommesse clandestine e del poker su internet, creandone anche di proprie. A tal fine si è giovato di collaborazioni con altre organizzazioni operanti sul territorio nazionale quali quelle riconducibili ai fratelli Tancredi di Potenza e con soggetti contigui a cosche della ‘Ndrangheta calabrese, anche costoro raggiunti dai provvedimenti emessi dall’A.G. di Salerno. Inoltre, per sviluppare e imporre nella provincia di Salerno le proprie piattaforme di gioco si rivolgeva e si associava a personaggi affiliati a clan camorristici del nocerino e della zona della valle dell’Irno, nonché a pluripregiudicati con provata esperienza nel settore dei giochi on-line. I siti di gioco erano alterati in modo da rendere impossibile per il giocatore effettuare vincite apprezzabili. La rete dei punti gioco nella provincia di Salerno coinvolgeva esercizi commerciali di Pagani, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio e Sant’Egidio del Monte Albino. Le operazioni hanno interessato anche soggetti residenti a Potenza, Cirò Marina e Favara, nonché uno già detenuto a Frosinone, con la collaborazione dei Nuclei di polizia tributaria della Guardia di finanza di Potenza, Crotone ed Agrigento. Le proiezioni internazionali dell’organizzazione spaziavano dal Canada al Regno Unito, da Malta al Montenegro. Per l’attuazione dei fini illeciti dell’organizzazione i Contaldo hanno ottenuto supporto da diversi esercenti commerciali che “ospitavano” le illeciti piattaforme di gioco e di raccolta delle scommesse al fine di renderle fruibili al pubblico agevolando così il proposito delittuoso dell’organizzazione e assicurando cospicui profitti illeciti. I Contaldo impiegavano tali profitti, oltre che per continuare ad alimentare il programma delittuoso, anche per investimenti commerciali. In particolare è stato accertata la riconducibilità e la presenza di investimenti illeciti nel disco bar “Jamm Jamm” di San Valentino Torio (SA), oggetto di sequestro da parte del Tribunale di Salerno. Oltre all’ arresto dei principali componenti dell’organizzazione criminale ed ai sequestri dei beni oggetto di reinvestimento e di quelli con i quali venivano perpetrati i reati contestati, sono state eseguite complessivamente 59 perquisizioni finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi investigativi a carico degli altri indagati a piede libero. In totale gli indagati sono 64, dei quali 57 sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di organizzazione e raccolta a distanza del gioco on line mentre altri rispondono di diversi reati scopo: oltre all’abusiva attività di organizzazione di gioco online sono contestate ipotesi di estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, falsità, violenza privata, abusivo esercizio di una professione sanitaria, favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d’ufficio. Nell’ambito dell’operazione sono state sottoposte a sequestro 23 attività commerciali - tra cui uno studio dentistico abusivo - e beni mobili registrati. Sono stati anche posti sotto sequestro ed oscurati 11 siti internet illegali, avvalendosi degli specialisti del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di finanza, con sede a Roma. L’ operazione si inserisce nel quadro delle attività di tutela della sicurezza economico-finanziaria del territorio e del contrasto alle fonti di arricchimento illecito delle organizzazioni criminali. Coinvolti anche due militari, ecco chi sono.

SOGGETTI ATTINTI DA MISURE RESTRITTIVE PERSONALI: IN CARCERE:

1) CONTALDO Antonio classe 66

2) CONTALDO Vincenzo, classe 90

3) CONTALDO Giuseppe, classe 92

4) CAPUTO Vincenzo classe, 68

5) STANZIONE Carmine, classe 70

6) MARINO Maurizio, classe 72

7) TANCREDI Luigi, classe 65

8) TANCREDI Antonio, classe 66

DOMICILIARE:

9) CONTALDO Patrizia, classe 69

10) TAGLIAMONTE Luigi, classe 69

11) SORRENTINO Alfonso, classe 85

12) AVALLONE Mafalda, classe 76

13) PASCALE Antonio, classe 83

14) PEPE Alfonso, classe 89

15) D’ELIA Salvatore, classe 65

16) FERRARA Vincenzo, classe 76

17) DE GIROLAMO DEL MAURO Bruno, classe 61

18) ATTIANESE Salvatore, classe 61.

 

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LA REPLICA -  Facendo seguito agli importanti risultati ottenuti dall'operazione "Jamm Jamm", condotta dalla Gdf di Salerno sul territorio locale e più in generale del Sud Italia, SKS365, titolare del brand Planetwin365 attivo sul territorio nazionale in qualità di concessionario Adm, sottolinea la propria totale estraneità ai fatti riportati e piu in generale all'attività illecita perpetrata dagli indagati ai danni dell'azienda e del mercato.

Come evidenziato dagli inquirenti, personaggi legati alla malavita avrebbero infatti sfruttato la notorietà dei servizi a marchio Planetwin365, per svolgere attività illecite legate alla truffa informatica e alla frode. Attività svolta con il supporto di gestori ed entità inadempienti o illegali, non sanate e quindi non concessionarie Adm capaci però di sfruttare illegalmemte il valore del brand Planetwin365.

SKS365, evidente parte lesa, da tempo già attiva nella segnalazione delle attività cosiddette "sottobanco" a favore di operatori non concessionari Adm, si attiverà in ogni sede per salvaguardare il proprio buon nome e il corretto operato svolto all'interno delle regole stabilite dal mercato e da Adm, supportando le indagini al fine di tutelare la propria utenza e la correttezza della propria gestione nella corretta applicazione dei dettami aziendali relativi al gioco responsabile.

Punto Agro News

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