Dal primo giorno dell’ultima chiusura sembrava evidente che la sospensione delle attività avesse un odore di strategia elettorale, per calmare gli animi dei cittadini. E puntualmente è giunta la riapertura nonostante il pugno duro dell’Associazione Presidio Permanente che promette di tornare alla carica: “Non hanno mica capito che questo è l' ultimo respiro? Non hanno mica capito che a giorni sarà revocata l' AIA e saranno chiusi per sempre? Come un calvario in cui si sente l' ultimo rantolo. Sono felici di morire. E amen”.
In questi giorni l’Arpac effettuerà ulteriori accertamenti e il comitato dei cittadini di Fratte chiede “di emettere un nuovo provvedimento di sospensione con contestuale diffida”. Ma potrebbe non bastare.

