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Crispo al veleno su San Valentino servizi e governo Strianese, Amatrudo e De Vivo ricordano il Puc...

20 Giugno 2016 Author :  

San Valentino Torio: a poco più di anno dalle elezioni, il gruppo consiliare di opposizione Città Nuova tira le somme. Maria Rosaria Crispo è molto sicura: il piccolo paese guidato da Michele Strianese vive un momento di crisi politica nonché economica, una situazione che secondo l’avvocato, ex candidata alla poltrona di sindaco, era facilmente prevedibile dall’atteggiamento del primo cittadino e dalla logica politica che segue. La questione Vastola-Padovano-Russo sarebbe solamente la punta dell’iceberg e forse la motivazione del caos che ha coinvolto l’ex assessore al bilancio non è nemmeno da ricercare nella già conosciuta incompatibilità di Padovano ma in ben altre ragioni. Dopo un anno di amministrazione, il quadro che Città Nuova dipinge di Michele Strianese non è dei più lusinghieri.
“Abbaimo affrontato – dichiara la dottoressa Crispo – il problema di questo terremoto politico perché riteniamo che non sia Padovano il reale problema. Dopo un anno ci accorgiamo che questo sindaco continua la tradizione del passato. C’è una continuità politica con l’amministrazione Luminello e questo non lo diciamo noi ma lo dicono i fatti: ha confermato tutti gli incarichi dati dall’ex sindaco e continua ad agire nella stessa logica. Possiamo iniziare parlando del bilancio: oltre al caos politico, San Valentino Torio è in una fase di pre-dissesto e non lo diciamo noi per fare terrorismo politico, di cui ci accusa Strianese, ma perché lo dicono le carte. C’è un disavanzo di circa due milioni e mezzo. Di questo abbiamo chiesto spiegazioni al sindaco che ribadisce che noi diciamo fesserie ma intanto non risponde alle nostre domande né ci dà le prove di queste nostre presunte fesserie. Intanto lui, nel Piano Triennale delle opere pubbliche, ha ipotizzato lavori per circa quattro milioni, senza saperci dice né come intende coprire tali spese né dove prenderà i soldi. Sostanzialmente. Ad ogni incontro – continua la dottoressa Crispo – Strianese parla di quello che farà ma nei fatti non sa spiegare come lo farà. E quello che noto è che quando ci confrontiamo con lui, anche nelle sedi istituzionali come lo è un consiglio comunale, alla base non c’è una conoscenza o uno studio degli atti. Lui parla così, a grandi linee di quello che ha sentito, ma di cose che non conosce perché non si pone il problema di studiarle.”
Le note dolenti continuano se si affronta il tema della San Valentino Servizi che ha costi di gestione “incredibilmente alti e versa in una grave situazione economica” e dei costi cimiteriali: “Abbiamo costi molto più alti rispetto ai nostri comuni limitrofi – dichiara la capogruppo di Città Nuova – mentre Strianese continua a dire che abbiamo i costi migliori dell’agro nocerino.”
Per quanto riguarda la questione dei due consiglieri di maggioranza sfiduciati, la Crispo ritiene che ci siano stati atteggiamenti sbagliati da entrambe le parti: “Per la questione di Russo e Vastola, è bizzarro che questi due consiglieri hanno fatto un comizio, hanno votato contro il bilancio di previsione però di fatto sono ancora in maggioranza. Noi abbiamo chiesto che ci venga spiegato il vero motivo che non piò essere Padovano in quanto l’assessore al Bilancio ha ringraziato lo steso Padovano del suo lavoro quando il tecnico era già incompatibile. Certamente il motivo non è l’incompatibilità di Padovano dato che il 20 maggio aveva espresso parere favorevole sul rendiconto della gestione dell’anno 2015 e gli atti erano stati preparati da Padovano. Su questo stesso rendiconto la Vastola non è venuta poi a votare qualche giorno dopo. Se in commissione c’è il parere favorevole, non capiamo cosa può essere successo in sette giorni. Certo c’è un dato estremamente preoccupante: l’assessore presenta una nota riservata e già questo è un errore perché se l’assessore ritiene che un bilancio non va votato perché pasticciato deve avvertire tutti i consiglieri. Non è possibile che non si avvisino i consiglieri di opposizione. Poi doveva venire in consiglio comunale e dire pubblicamente che quel bilancio non andava votato. Ma la cosa ancora più grave – spiega la consigliera di opposizione – è che il sindaco, durante il consiglio comunale del 27 maggio, interrogato per ben due volte dai consiglieri di opposizione di San Valentino Futura sui motivi dell’assenza dell’assessore al bilancio, Strianese non ha informato il consiglio comunale dunque anche noi consiglieri di opposizione che il motivo era da ricollegare al bilancio ma si limitò a dire di non sapere il perché di quell’assenza. Io trovo grave che il sindaco risponda in maniera strampalata ad ogni domanda che gli viene posta. Lo stesso atteggiamento lo ha avuto con la nota dell’Anac.”
Le difficoltà interessano anche la ricerca e l’ottenimento dei documenti. C’è da parte della maggioranza e dei funzionari un atteggiamento di ostruzionismo volto ad impedire l’ottenimento di qualsiasi documento e di poca trasparenza: “Quest’anno è stato necessario un impegno massiccio da parte noi anche nella ricerca degli atti e dei documenti che è un nostro diritto visionare. Solo perché siamo stati determinati siamo riusciti a superare alcune difficoltà che ci erano state poste da alcuni uffici comunali non per i dipendenti ma qualche funzionario messo lì dalla politica ha cercato di crearci difficoltà. Il sindaco continua a dire sempre che siamo fortunati perché lui ci dà le carte ed afferma che quando lui era all’opposizione queste carte non le aveva. Io gli ricordo sempre che è un nostro diritto e non una sua concessione e che se lui non aveva le carte era o perché non sapeva fare opposizione o perché non aveva interesse a fare opposizione. D’altronde – conclude l’avvocato – se non le studia oggi le carte, dubito che le abbia studiate allora che non era pagato per farlo.”

IL MANIFESTO DI SAN VALENTINO FUTURA SULLA CRISI POLITICA – In un manifesto l'opposizione guidata da Marco Amatrudo dice la sua sulle linee programmatiche del Puc, argomento ritirato nell'ultimo consiglio comunale: “Il sindaco prima propone l'argomento del Puc al consiglio comunale, ma dopo aver preso visione del manifesto di San Valentino Futura-Alternativa popolare, si presenta in aula e ritira l'argomento. Il gruppo S. Valentino Futura ha raggiunto il suo obiettivo: ci siamo battuti contro l'approvazione dell'housing sociale e abbiamo vinto (argomento ritirato). Vigileremo attenti affinchè non vi sia un altro housing sociale celato sotto mentite spoglie – si legge nel manifesto – I signori del cemento dovranno ancora attendere prima di devastare il nostro territorio. Il gruppo San Valentino Futura-Alternativa popolare parla poco e dice molto. Da un famoso detto “L'ignorante parla a vanvera, l'intelligente parla al momento opportuno, il fesso...parla sempre” concludono i consiglieri firmatari, Marco Amatrudo e Luigi De Vivo.

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