Negli ambienti criminali e carcerari già da giorni circolavano le indiscrezioni che davano per certo il pentimento di "Romoletto". Una pressione quella del carcere che il capoclan non avrebbe retto soprattutto psicologicamente , il pentimento di Alfonso Loreto, della sua ex compagna Antonella Mosca e sembra anche di uno dei killer che parteciparono agli agguati organizzati dalla famiglia Ridosso per punire gli autori dell'omicidio del fratello di Romolo, Salvatore, lo avrebbero indotto ad iniziare il percorso collaborativo. Dal 10 giugno, giorno del suo arresto, sarebbero già quattro gli incontri avvenuti con i pm della Direzione Investigativa Antimafia che seguono varie indagini tra il napoletano e il salernitano e che vedono coinvolti in prima persona gli uomini del clan Ridosso/Loreto attivo tra Castellammare di Stabia, Pompei, Scafati fino a Salerno. Anche il suo trasferimento subito dopo gli arresti, avvenuti a Castellammare, nel carcere di Benevento avevano lasciato presupporre che fosse già nelle intenzioni del capoclan iniziare la collaborazione con le forze dell'ordine . Il capo clan è a conoscenza dei mille segreti che ancora avvolgono la storia criminale scafatese degli anni 90, potrebbe a questo punto smentire o confermare tutte le rivelazioni del pentito Loreto junior che già stanno facendo tremare la mala locale e non solo. Sono centinaia le pagine redatte dalla Dia in questi messi, in cui Loreto Junior racconta i mille retroscena che coinvolgono sia esponenti criminali che politici e amministratori locali.


